Juve Stabia, il futuro si decide domani al Tribunale di Napoli

Niente ricapitalizzazione: ora tocca alle due società che hanno manifestato interesse

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Benevento.  

In fondo era da aspettarselo che Francesco Agnello (socio di maggioranza della Stabia Capital srl) non accettasse di effettuare l'aumento di capitale sociale come deliberato dal Cda della Juve Stabia. Non a caso l'evento più atteso è quello di domani, mercoledì 10 giugno, alle 12,30 di nuovo al Tribunale di Napoli, quando si valuteranno le garanzie delle due società che hanno presentato manifestazione di interesse ad acquisire la società stabiese, quella di Alfredo Guerri (Domus srl) e il fondo svizzero (Swiss Gulf Holding). A uno dei due toccherà ricapitalizzare la somma di sei milioni e novecentounomila euro, per consentire il rispetto dei parametri necessari all'iscrizione al prossimo campionato di serie B.

Appare evidente che se uno dei due gruppi dovesse ottemperare alla richiesta del Cda, la società passerebbe nelle sue mani e la Juve Stabia sarebbe probabilmente salva. Anche se le incombenze necessarie sono tante e il tempo a disposizione non è infinito, visto che il 16 giugno è il termine perentorio per l'iscrizione ai tornei professionistici. Sullo sfondo c'è il Bari che continua a sperare in un ripescaggio in serie B.