75 anni insieme. Il Panathlon Club di Benevento con a capo la presidente Danila Vitale si è incontrato per una serata di festa presso il circolo La Fagianella. Ospite d’onore l’allenatore del Benevento Antonio Floro Flores. Applausi e scatti per lui. Il riconoscimento di un traguardo importante. Le emozioni raccontate in un susseguirsi di parole che hanno catturato l’attenzione dei presenti.
“Felice di vivere a Benevento. Era giusto che respirassi il clima sannita per capire il vissuto di un popolo che ama follemente questo sport”.
Il tecnico ha ripercorso i suoi momenti più importante in questa avventura giallorossa.
“La sconfitta di Cosenza per me è stata liberatoria. Da lì ho capito che avrei potuto finalmente trasferire il mio credo ai giocatori. Ho scrollato di dosso il fardello del passato. Ho iniziato a vivere il mio percorso da allenatore”.
Le gioie della promozione in tre feste diverse: all’Arechi, al Vigorito e per le strade della città.
“Gioia pura. Mi sono tatuato questa promozione sulla pelle. E la porto nel cuore. Mai ho vissuto momenti così importanti”.
E per ottenerli c’è voluto un pizzico di follia.
“Quando ho ricevuto la chiamata del presidente Vigorito ho avuto paura. Ma ho capito che per me rappresentava l’occasione giusta per fare ciò che desideravo di più al mondo: allenare. I giovani del vivaio mi hanno dato tanto. Mi hanno permesso di riscattare il bambino che ero. Di dar loro un allenatore che capisse l’esigenze altrui. Fare ciò che non avevo mai ricevuto”.
Ma i sogni non finiscono mai. E ora c’è la B, il futuro.
“Cosa mi ha detto il presidente in occasione del rinnovo contrattuale? Pensate che ci sia bisogno di parole? Lui vuole vincere e io sono sulla sua stessa lunghezza d’onda. Stiamo lavorando per un’organizzazione seria e duratura. Faremo tutto nei minimi dettagli. E proveremo a vincere. In nome dell’orgoglio sannita”.
