Alessandro Renica ha il Verona nel sangue, ma non potrà mai dimenticare Napoli dove ha vinto due scudetti e una Coppa Uefa. A 63 anni non vuole neanche pensare di allontanarsi da calcio e insieme a Bordin sta lavorando al progetto giunto al terzo anno di una scuola calcio ad Asiago.
Da veronese doc, dalle sue parti (intervista dell'Arena di Verona) gli fanno la domanda delle “cento pistole”: come sarà il prossimo Verona? “Bè, ha il vantaggio di tutte le squadre che scendono dalla serie A e credo molto in Sogliano che è un diesse molto esperto”.
Dagli scaligeri retrocessi dalla A a fare le carte alla B è un passo.
“Quali avversari dovrà temere l'Hellas? Innanzitutto il Palermo, per me resta la strafavorita. Ma attenzione al Vicenza di Renzo Rosso, che ha le armi per poter primeggiare. Credo anche nel Modena che sta costruendo un progetto credibile ed ambizioso e nel Cesena, che potrebbe avere un ruolo importante nella corsa ai play off”.
E siamo alle sorprese, a quelle squadre che i pronostici non premiano, ma a cui bisognerà badare per i traguardi importanti.
“Io dico attenti all'Avellino, anche se credo molto di più nel Benevento. Floro Flores ha buone idee e il presidente Vigorito come sempre ha attrezzato molto bene la società. Le favorite, è logico, restano Verona e Palermo”.
Giovani da seguire? “Dico Beyuku terzino del Modena e Kofler, centrale del Sudtirol. E poi anche se ha già 23 anni Shpendi del Cesena. Poi ce ne saranno tanti da scoprire: segnatevi questo nome: Vermesan del Verona”
