L’astinenza in tema di gol di gente del calibro di Mazzeo, Marotta, Ciccè e Campagnacci lascia interdetti. Come è possibile che giocatori di provata esperienza come loro abbiano smarrito la strada del gol? Le loro carriere, pur non improntate a quelle di bomber conclamati, sono state sempre costellate di reti. Mazzeo aprì la carriera professionistica nel 2005/06 con 17 reti nelle file della Nocerina in C2. Poi difficilmente ha sbagliato stagione: prima di arrivare al Benevento l’anno scorso, infilò tre campionati in doppia cifra a Barletta (14), Nocerina (10), Perugia (13). Marotta ha il fiore all’occhiello dei 20 gol di Gubbio in C2 nel 2009/10 e i 15 l’anno successivo con la Lucchese in C1. Poi si è ripetuto in parte solo a Benevento l’anno scorso (9 gol). Meno sorprendente la sterilità di Cissè e Campagnacci che non hanno mai avuto il gol facile per via delle loro caratteristiche che non sono quelle proprie dei bomber. Persino Di Molfetta ha un recente passato di gol nel Milan Primavera: 13 l’anno scorso. La sterilità dei giallorossi fa il paio con una classifica cannonieri poco suggestiva. A parte i soliti noti Iemmello e Calil, non sembra esserci molto in giro, in tema di bomber.
Ecco la classifica cannonieri attuale: 5 reti: Caccavallo (Paganese), Croce (Monopoli), Iemmello (Foggia). 4 reti: Calil (Catania), Strambelli (Andria). 3 reti: Baclet (Martina), Calderini e Scarsella (Catania), Cocuzza e Tavares (Messina), Di Piazza (Akragas), Grandolfo (Andria), La Mantia (Cosenza), Razzitti (Catanzaro).
