Al riposo in zona play off. No, per carità, nessun volo pindarico. Ma è certo che in un campionato così incerto come questo di serie B bisogna imparare a godersi l'attimo. Tanto, per piangere c'è sempre tempo.
L'obiettivo stagionale non cambia: una salvezza tranquilla. Che va conquistata anche con qualche partita “sporca”. Senza però pensare che vincere a Carrara, per dirne una, fosse un obbligo. Gli apuani sono ultimi in classifica, forse faranno fuori l'allenatore, magari lotteranno fino in ultimo per non retrocedere, ma da qui a pensare che allo stadio dei Marmi sarebbe stata una passeggiata cc ne passa.
Il Benevento s'è portato a casa una vittoria meritata, costruita con le idee dello scorso campionato: fare la partita, avere sempre il possesso palla, provare a concedere poco alla squadra avversaria. Una cosa che in B non è certo semplice. Neanche contro la Carrarese che tutti ormai danno per candidata alla retrocessione. Perchè il livello tecnico è alto ovunque e uomini come Abiuso, Rubino, Dagba, lo stesso Topalovic non sono certo di livello inferiore alla media.
Per altro non era affatto semplice giocare contro una squadra che non accetta il confronto: baricentro basso, nessun pressing, toscani sempre tutti dietro la linea della palla. Per questo nel primo tempo il lungo traccheggiare della strega (61% di possesso nella prima frazione) è parso un dominio sterile, ma al termine dei novanta minuti i tiri dei giallorossi verso lo specchio della porta avversaria sono di gran lunga maggiori rispetto a quelli degli apuani (16-13) con un indice di pericolosità (Xg) abbastanza accentuato da parte dei ragazzi di Floro: 1.51 contro 1.25. Così come le occasioni vere da rete: a partire dal rasoterra di Maita nella prima frazione, per andare ai due tiri da destra di Salvemini, e continuare col palo di Cherubini, senza dimenticare i due “rigorini” che Abisso ha giudicato veniali (il primo con intervento sul tallone di Sernicola a cui è saltata pure la scarpa, il secondo con un fallo di mani di un difensore, che l'arbitro ha giudicato attaccate al corpo).
Nel complesso non è stata una partita spettacolare, ma finanche una squadra di caratura superiore avrebbe avuto difficoltà contro una formazione che gioca quasi sempre solo di rimessa. Letti i numeri, sorprende la dichiarazione di Cioffi (ma è il gioco delle parti...) che ha detto che “il pari andava persino stretto alla sua squadra”.
Ora si va alla lunga sosta per le nazionali. La squadra ha ripreso questa mattina con una seduta di scarico e avrà due giorni completi di riposo lunedì e martedì. Si riprenderà mercoledì pomeriggio. Morale alto e la speranza di poter riavere anche qualche infortunato, Romano, Verdi, Simonetti. E' un buon momento, sperando che possa essere la base per un campionato ricco di soddisfazioni.
