Tre settimane di sosta, poi il tour de force. E come il percorso del “monopoly” fatto di “imprevisti” e “probabilità” e di tempi dilatati o ristretti come se fossero il frutto di un lancio di dadi.
Fuori di metafora, dopo aver staccato la spina per 21 giorni, si torna in campo con l'incombenza di dover raccogliere il respiro e recuperare il tempo perduto. Ottobre perde dieci giorni, quelli iniziali, ma poi fa tutto in fretta fino al 31 con ben 5 partite tutte d'un fiato, un ottobre caldo come le famose "ottobrate" romane: 21 giorni d'inferno, alla media (media, non cammino reale...) di una partita ogni 4 giorni.
Il Benevento ne giocherà tre in casa e due fuori: 10 ottobre al Vigorito contro il Cesena, sabato 17 ancora in casa contro il Vicenza, sabato 24 ad Arezzo, martedì 27 al Vigorito col Catanzaro, sabato 31 a Cremona. Il tutto a preludio della sfida sentitissima contro l'Avellino che aspetta tutti sabato 7 novembre prima di una nuova sosta (di una settimana). La particolarità è che nelle cinque sfide di ottobre, il Benevento affronterà solo e sempre avversari che non lo sovrastano in classifica: il Cesena ha gli stessi 7 punti dei giallorossi, il Vicenza ne ha 5, l'Arezzo 6, il Catanzaro 3, la Cremonese 5.
Questo farebbe pensare a confronti quasi tutti con l'etichetta di scontri diretti, ma dopo appena cinque giornate di campionato è assolutamente presto per connotare una qualsiasi sfida, anche in considerazione della caratura di cui sono in possesso formazioni del calibro di Cremonese e Catanzaro.
Chiedessimo lumi a qualsiasi allenatore di questo campionato, ci risponderebbe solennemente: “Pensiamo ad una partita alla volta”. E in fondo avrebbe anche ragione, perchè perdersi nel ginepraio di previsioni a media o lunga distanza non conviene a nessuno.
Il Benevento si concentrerà sul Cesena a cominciare da lunedì mattina quando riprenderà a lavorare. Floro ha tratto tutte le indicazioni possibili dall'amichevole col Frosinone e dovrà rifare un lavoro di sintesi alla luce dell'assenza scontata di Tony Prisco. Riavrà i due nazionali, soprattutto Mannini che ha terminato oggi la tournée in Spagna con l'Under 20. Un occhio particolare al centrocampo sarà scontato, perchè l'ultima prestazione di Prisco aveva fatto credere in un suo ritorno dal primo minuto. Ora bisognerà fare altre scelte e dopo aver lavorato per due settimane senza pressioni, inizierà una settimana in cui ogni decisione avrà un'importanza fondamentale.
