Una mattinata lunghissima, la ripresa dopo il giorno di riposo è una sorta di kermesse. Alle 8 un nutrito gruppo di giallorossi era chiamato a sottoporsi ai test Bia, la cosiddetta “bioimpedenziometria”, l'esame che valuta la composizione corporea. Poi tutti in sala video e infine intorno alle 11 finalmente in campo per la seduta di ripresa. Che come programmato avviene a porte aperte.
Subito una buona notizia: la presenza in gruppo di Tony Prisco, completamente recuperato e pronto a rispondere alla convocazione per la prossima partita interna contro il Vicenza. L'unico assente è Sernicola, alle prese con la parotite, che certamente lo terrà fuori anche nell'impegno di sabato contro i biancorossi di Fabio Gallo.
Invece si rivede in campo, ma solo per stare insieme ai compagni, Alyoune Sylla, il giovane portiere senegalese che è stato operato solo qualche giorno fa dal dottor Giorgione: meniscectomia, fatta ovviamente in artroscopia, a tal punto che il ragazzo è già in piedi. E' bello vederlo in campo vestito a puntino come dovesse partecipare attivamente all'allenamento: che ovviamente non può ancora fare, anche se l'unico segno dell'intervento è un cerotto sul ginocchio destro infortunato. I tempi del recupero saranno certamente rapidi, ma l'attaccamento al gruppo e alla maglia si sono capiti già sabato quando, dopo il gol di Siatounis, tutti si sono affrettati ad alzare la maglietta di Alyoune per dedicargli il gol.
Nelle battute iniziali degli esercizi col pallone, una scivolata sull'erbetta un po' bagnata ha costretto Stefano Scognamillo a far ritorno negli spogliatoi. L'impressione è che non si tratti di nulla di grave, ma essendo solo al martedì ha fatto certamente bene il “vice-capitano” a fermarsi precauzionalmente. La seduta è andata avanti con la solita intensità. Soprattutto nella partitina finale, che ha visto tanti spunti interessanti da parte dei giallorossi.
Anche i gol segnati sono stati tanti (anche se Salvemini e Saio hanno chiuso un po' prima degli altri): Mignani è andato in gol ripetutamente, così come Cherubini e Verdi. Finale come sempre infuocato con un rigore che avrebbe deciso le sorti della sfida in famiglia (e della solita scommessa da pagare...), ma che Vannucchi ha parato in bello stile a Tumminello, scatenando le urla di goia della sua squadra (in rosso).
