Contro il Benevento, Bucchi vuole cambiare il trend casalingo dell'Arezzo

Toscani mai vincenti in casa: finora meglio in trasferta

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Benevento.  

Il 4-3-3 che si trasforma i un 4-1-4-1. Bucchi sembra aver trovato la strada giusta per le sfide in trasferta, ma attende di capire come fare per vincere quelle in casa. La critica lo ha osannato per la scelta di Chierico come regista davanti alla difesa. Il ragazzo è un figlio d'arte, il papà è proprio quell'Odoacre che vinse lo scudetto con la Roma nel 1983. Ad Arezzo è alla sua terza stagione, ma solo ora l'ex allenatore giallorosso gli ha trovato una collocazione tattica ideale. Regia di ottima qualità, ma non basta per trovare la vittoria che manca nello stadio di casa. Anche se Bucchi sembra aver trovato il rimedio pure all'emorragia della fase difensiva: 13 gol incassati nelle prime cinque giornate, solo uno nelle ultime due. Anche qui il miglioramento ha nomi e cognomi: quelli del sannita Coppolaro e di Gilli, i due centrali della retroguardia amaranto. Anche contro il Benevento toccherà a loro, perchè Illanes è fuori per un problema al ginocchio. In casa l'Arezzo ha finora preso un punto contro la Cremonese, perdendo contro Palermo e Sudtirol. Difficile capire se Bucchi tornerà al 4-3-3 o continuerà con l'assetto tattico della sfida vinta a Marassi (4-1-4-1).

Il Benevento è chiamato a confrontarsi contro una squadra che ha buoni giocatori anche in attacco, a cominciare dal gigante Cerri, uno che ha già lasciato il suo segno in passato ai giallorossi (quando militava nel Como). Un bel banco di prova per Saio, che può dedicarsi alla sua marcatura forte di una condizione assolutamente crescente. Da non sottovalutare Arena e Tavernelli.

La strega troverà una piccola pattuglia di ex sabato sera al Città di Arezzo, a cominciare da Alessandro Nunziante, cresciuto proprio nel vivaio giallorosso e in prestito quest'anno agli aretini dall'Udinese. Poi in ordine sparso ci sono Ionita, Viviani, mister Bucchi, il diesse Nello Cutolo, oltre a Coppolaro, mai gialloosso ma cresciuto nella Di Dio Team di Vitulano. 

Per la squadra giallorossa è la terza partita in trasferta della sua stagione. E con una vittoria ed una sconfitta ha la migliore difesa in trasferta del girone (ovviamente) con un solo gol al passivo, quello di Ascoli su calcio di rigore. Non è un dato statistico veritiero a tutti gli effetti, ma serve a far capire che battere la strega non è mai un'impresa facile.