Da tappabuchi a protagonista: così Kouan si è preso il Benevento

"Giuann" come lo chiamano ormai tutti i tifosi ha segnato sabato il suo primo gol giallorosso

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Benevento.  

Non si può dire che la tifoseria avesse già una simpatia particolare per lui. Cristian Kouan prima di sbarcare a Benevento rievocava momenti controversi: il gol del 3 a 2 segnato al Curi di Perugia, l'ultimo incassato dal Benevento in B prima della retrocessione e passato addirittura al vaglio dell'Ufficio Indagini della Figc (per il tocco arretrato cortissimo di Leverbe), e poi quella botta da dentro l'area sotto la traversa nella vittoria del Cosenza al Marulla lo scorso anno. 

Due episodi che avevano fatto storcere la bocca ai tifosi giallorossi, che oggi invece impazziscono per “Giuann”, soprannome nato per assonanza col suo cognome. La torcida della strega l'ha scoperto un po' alla volta: l'anno scorso aveva avuto qualche problema nel centrocampo a due, quest'anno è assurto a protagonista indiscusso in quello a tre ridisegnato dopo le prime partite poco efficaci della strega in serie B.

Il suo grande senso di appartenenza

Cristian Kouan si è subito appiccicato sulla pelle le strisce gialle e rosse, ora aspetta con ansia di poter fare quella capriola pazza sotto la Curva Sud con i tifosi che lo osannano. Di lui piace l'applicazione. La dedizione alla causa. Ha detto Floro Flores: “Mai visto un giocatore con un senso di appartenenza più grande”. E i tifosi vanno pazzi per questo ivoriano dalla voce stridula, che grida come un pazzo anche in allenamento, che non si ferma finchè non lo tolgono dal campo, che sembra uno di quei pupazzetti di plastica a cui dai la corda e che non la finiscono mai di muoversi.

27 anni da compiere a dicembre

E' in Italia da una vita, ma ha soli 26 anni. Nato nell'ex capitale della Costa d'Avorio,Abidjan, il 20 dicembre del '99, si è presto trasferito con i genitori in Francia. In Italia ha dato i primi passi nel calcio nella formazione dilettantistica romana della Vigor Perconti, dove ad appena 17 anni ha vinto lo scudetto di categoria, segnando tanti gol grazie anche alla sua posizione offensiva, dalla fascia alla trequarti. Si accorgono di lui Goretti e Pizzimenti che sono a Perugia e lì lo portano, pensate un po' per una cifra irrisoria, diecimila euro. Un investimento che darà frutti copiosi. Sarà poi Roberto Breda a collocarlo da mediano tuttofare, un ruolo che esalta le sua qualità agonistiche oltre che tecniche. 

Il primo gol in giallorosso

A Benevento è passato dall'essere il tappabuchi in una squadra che aveva già tutti i ruoli coperti, a protagonista assoluto. E sabato scorso, dopo averci provato tante volte, è arrivato anche il suo primo gol giallorosso: una botta di mezzo collo destro, rigorosamente tenuta a filo d'erba per battere Gagno e regalare il momentaneo 2 a 0 alla strega. Un bel gol, la bella abitudine che non ha mai perso. Ora tutti si aspettano il prossimo gol per vederlo poi roteare in aria felice con quel salto mortale che ha ormai il suo indelebile copyright.