Rigore per la Paganese? Vesprini penalizzò anche la strega

Benevento-Aversa del marzo scorso fu condizionata da due errori colossali dell'arbitro marchigiano

Benevento.  

L'eco delle proteste azzurrostellate risuona ancora chiaro e forte. Era il 20' della ripresa quando Cunzi, steso in piena area da Del Pinto, alzava la voce nei confronti del signor Vesprini di Macerata per reclamare un calcio di rigore parso netto anche dalla tribuna. Il punteggio era fermo sullo zero a zero e tutta la panchina ospite si era prodotta in uno scatto fulmineo per far notare l'errore. Niente da fare, per Vesprini, posizionato a  due passi dal luogo del "delitto", non ci sono stati gli estremi per il penalty. Un errore grave, non c'è che dire, ma non isolato. Il direttore di gara di Macerata lo scorso anno la combinò grossa proprio a sfavore del Benevento. Non ci vuole una memoria lunghissima per andare a ripescare dagli archivi il match interno del mese di marzo con l'Aversa Normanna, un derby che fece seguito alla sconfitta dei giallorossi a Salerno. In quel frangente, in una gara delicatissima per le ambizioni giallorosse, Vesprini negò ben due rigori plateali a Marotta e ad Alfageme. Il primo al 49', quando l'attaccante normanno Mosciaro si oppose con un muro pallavolistico all'incornata del Diablo; il secondo in pieno recupero per un intervento plateale del difensore Scognamillo sull'attuale calciatore della Casertana, sgambettato a centro area al 95'. Invece del rigore l'arbitro marchigiano (vicinissimo all'azione anche in quel caso) fischiò la fine delle ostilità vanificando di fatto l'opportunità della squadra di Brini per accorciare le distanze dalla vetta. Ieri, come ammesso sportivamente anche da capitan Lucioni, le cose sono girate fortunosamente al contrario. Ma quei due errori colossali in un momento clou della stagione restano ed è giusto ricordarli e rimarcarli. Perchè difficilmente ripagabili.  

Francesco Carluccio

 

In basso la fotogallery di Benevento-Aversa Normanna dell'11 Marzo scorso (Foto Mario Taddeo)