Questa decima giornata ha scatenato le voglie insane dei dirigenti della Lega Pro. La Lupa Castelli Romani ha fatto fuori Galluzzo senza ancora avvicendarlo: aspettano una nuova società, poi decideranno chi sarà il nuovo timoniere. L’altro epurato della decima è Beppe Incocciati, uno che di esperienza ne aveva abbastanza. Si è rischiato di fare la festa anche al terzo allenatore in giornata, il buon Palumbo a Melfi. Ma lì più che la volontà hanno contato le ristrettezze economiche. Sono le brutte abitudini del calcio: dieci giornate bastano per capire se si sta lavorando bene o male. Se si esclude Salerno, esonerato ancora prima che iniziasse il campionato, il primo vero allontanamento ha riguardato Davide Dionigi alla guida del Matera. Idillio finito subito col vulcanico Columella, che ha chiamato al capezzale della squadra che fu di Auteri, Pasquale Padalino. Secondo esonero quello del buon Ciullo a Castellammare, sostituito con buoni risultati, a dire il vero, da Zavettieri. Il giorno dopo è toccato ad Antonino Asta: Al suo posto è arrivato Braglia, pilota di lungo corso. Ultimo esonero il 25 ottobre a Catanzaro. Fatale a Salvatore D’Urso la trasferta di Benevento. Gli subentra Alessandro Erra, servirà un miracolo.
Le panchine saltate
Martina Franca: Pasquale Salerno (esonerato il 31 agosto 2015) dal 1/9 Giuseppe Incocciati
Matera: Davide Dionigi (esonerato il 6 ottobre 2015) dal 7/10 Pasquale Padalino
Juve Stabia: Salvatore Ciullo (esonerato l'11 ottobre 2015) dal 13/10 Nunzio Zavettieri
Lecce: Antonino Asta (esonerato il 12 ottobre 2015) dal 12/10 Piero Braglia
Catanzaro: Salvatore D'Urso (esonerato il 25 ottobre 2015) dal 26/10 Alessandro Erra
Lupa Castelli Romani: Giorgio Galluzzo (esonerato il 9 novembre 2015)
Martina Franca: dal 1/9 Giuseppe Incocciati (esonerato il 10 novembre 2015)
