Il Messina ha una folle idea per il derby di domenica prossima contro il Catania: raggiungere quota 20.000 spettatori allo stadio San Filippo. Il club giallorosso le sta provando tutte pur di coinvolgere l'intera piazza in vista di un confronto sentito che manca da ben otto anni. Era l'11 febbraio 2007, campionato di serie A, ma in quel caso la partita si giocò a porte chiuse. Stavolta il divieto è applicato unicamente i tifosi ospiti che non potranno sostenere il Catania in una delle trasferte più agevoli dal punto di vista chilometrico, ma anche la più "pericolosa" stando alle indicazioni della Prefettura di Messina che ha classificato il match come a "rischio 4". Dunque, niente tifosi catanesi al San Filippo. Ai tifosi etnei è andata tutta la solidarietà della dirigenza peloritana nella persona del presidente Natale Stracuzzi: "Sarebbe stato stupendo vedere due tifoserie antagoniste in uno scenario di festa, gioia e serenità con la piena condivisione dei valori che sempre hanno contraddistinto i veri tifosi non violenti che alla fine accettano il verdetto del campo nel pieno fair play". Un obiettivo che al momento non è realizzabile, sperando che le cose possano cambiare per il futuro, magari già per la sfida di ritorno. Il Messina intanto è sceso letteralmente in piazza per invogliare i tifosi a partecipare all'evento. Per citarne solo una, i primi mille studenti che acquisteranno il biglietto di Tribuna B lo pagheranno soli 5 euro, ed esaurita quella scorta il prezzo sarà fissato a 10 euro, costo comunque molto agevole per quel settore. Ma le iniziative non si fermano: mister Di Napoli e i calciatori Berardi, Parisi e Martinelli hanno indossato la divisa sociale girando per la città per l'iniziativa #20milainsieME. Il video è tutto da gustare. Eccolo qui.
Francesco Carluccio
