Lo scorso anno gli bastarono ventisette minuti per cambiare la partita più importante del girone di andata. Era il giorno dell'Epifania, diciannovesimo e ultimo turno prima del giro di boa. Si giocava allo stadio Menti, certo, ma di fronte c'era sempre la Juve Stabia. Fabio Mazzeo ha bisogno di un guizzo, di una scintilla che riaccenda il suo immenso talento. E in un periodo di appannamento tutto può risultare utile. Una coincidenza, un ricorso storico, una semplice casualità. Quel pomeriggio a Castellammare sostituì Marotta e prese in mano una squadra che fino a quell'istante non era riuscito a sentire sua totalmente. Tra il 73' e il 76' produsse due assist infallibili ad Eusepi, perle ammalianti per la difesa stabiese che rimase di sasso davanti a una dimostrazione di forza simile. Di sicuro al suo fianco lunedì non ci sarà Re Umberto, ma lì davanti c'è ugualmente chi sa fare gol. Marotta, Cissè, Di Molfetta? Ad eccezione dell'infortunato Ciciretti il ventaglio di scelte per Auteri è ampio. Con una comune e chiara consapevolezza: recuperare al cento per cento l'estro di Mazzeo farebbe decollare qualsiasi attacco.
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