Auteri vs Zavettieri, la sfida degli opposti

Due modi diversi di vedere il calcio, due tecnici diversi nel carattere e nei moduli

Benevento.  

Quella di lunedì sera sarà una prima volta in assoluto tra il tecnico di Floridia e Nunzio Zavettieri, questo giramondo di 48 anni, che ora vuole ritagliarsi un posto stabile nel calcio italiano. La Juve Stabia l’ha rialzata rispetto ad una partenza shock: quattro gare, otto punti, nessuna sconfitta, nessun gol incassato fuori casa. E’ lo specchio di una mentalità pratica, l’utilizzo al meglio della merce che ha avuto in dono dalla società. Quasi senza attacco, si è affidato alla difesa, a quegli uomini che fecero grandi le vespe lo scorso anno: Migliorini, Polak, Contessa, Romeo. Una difesa fisica, gestita da un portiere di quelli che la sanno lunga in carriera, quel Ciro Polito, che ha vissuto anche i fasti della serie A a Catania. Una sfida tra due realtà ben diverse. Il siracusano odia il gioco speculativo, vuole che le sue squadre si impongano attaccando. Ma proprio l’attacco finora lo ha tradito. Non ha trovato il bandolo della matassa, li ha ruotati tutti gli uomini del reparto offensivo, ricevendone briciole: un gol Marotta, uno Ciciretti, che si è fermato per una distrazione muscolare, nessuno ancora Cissè, Mazzeo, Campagnacci e Di Molfetta. Una batteria imponente che ha partorito un topolino. Nessuno se lo sarebbe aspettato. Ma ora è arrivata l’ora di reagire. Già, proprio contro la squadra che fa della difesa il suo punto di forza. Proviamo ad anticipare le mosse del tecnico di Floridia, senza sapere quali saranno realmente: Di Molfetta merita la riconferma, Cissè è l’unico che può fare a sportellate con Migliorini e Polak, Mazzeo deve dimostrare di avere ancora il grimaldello per forzare difese così ben munite. Sarà un’altra sfida sul filo dell’equilibrio, ma una vittoria potrebbe segnare un passo avanti nella storia di questo campionato per la strega.