Benevento, l'impalpabile filo del disinteresse

Poca gente allo stadio, scarso seguito: la squadra ultimo baluardo della stagione

Benevento.  

Il Benevento aveva la possibilità ieri sera di sedersi tutto solo al secondo posto se avesse battuto le vespe, ma non c’è riuscito. Il rammarico rimane, perché rimane l’impressione che solo la squadra possa recitare un ruolo da catalizzatore per tutto l’ambiente quest’anno. In parole povere: se la squadra saprà mantenere alta la tensione con buone prestazioni e aspirare ad una posizione di classifica ammiccante, si potrà anche sperare di accomunarle l’ambiente. Viceversa avverrà quello che è accaduto ieri sera: distacco da parte di tutti, poca gente allo stadio, scarso interesse verso un progetto che sembra abbastanza etereo. E’ la spietata realtà, la squadra giallorossa non ha più seguito. Lo ha detto con molta franchezza anche Gaetano Auteri: “Pressione? Magari ci fosse. Qui sembra che nessuno se ne importi, nel bene o nel male”. Il tecnico di Floridia è arrivato ad augurarsi persino una contestazione, pur di vivere una stagione sul filo della normalità. Nel calcio è così: peggio la noncuranza che la pressione di volere un risultato ad ogni costo.