Benevento cambia: Melara avanti. E non rinunciare a De Falco

Inutile continuare a schierare tre punte che non sanno segnare

Benevento.  

La partita contro la Juve Stabia ha mostrato i difetti endemici della squadra giallorossa, insieme ad alcune certezze che non possono essere più considerate tali. Siamo certi che la bravura di un tecnico va pesata proprio nella sua abilità di mettersi in gioco. Anche mettendo da parte qualche dettaglio tecnico-tattico da cui continua a non scaturire nulla di buono. Diciamolo senza remore: la scelta di Cruciani al posto di De Falco non ha pagato. Auteri ha spiegato la scelta di Cruciani: “Mi serviva un giocatore che agisse tra le linee. Ma con la Juve Stabia si gioca poco al calcio”. Quasi un “mea culpa” da parte del tecnico di Floridia. E’ un rammarico in più in una serata difficile. Ma sarebbe servito anche altro. Attaccanti in grado di scagliare il pallone in rete, per esempio. Le cifre parlano chiaro, le punte giallorosse non sanno far gol. E allora la domanda sorge spontanea: conviene continuare con tre punte davanti, quando nessuna di loro è capace di segnare? L’attaccante più forte attualmente è Fabrizio Melara, non c’è tema si smentita: non conviene tenerlo dieci metri più avanti, mettendo dietro di lui un giocatore di sostanza che lo sorregga?