Ieri sera è stato ospite della trasmissione Ottogol, in onda su Ottochannel 696. Gennaro Scognamiglio ha parlato apertamente dell’andamento in campionato del Benevento, ma anche di qualche retroscena risalente alla scorsa estate quando ha firmato l’accordo che lo lega al sodalizio giallorosso.
Sfida al Barletta – “E’ inutile oggi pensare alla Salernitana. Sabato abbiamo una gara difficile contro il Barletta e stiamo lavorando per prepararla al meglio. In questo campionato non c’è nulla di scontato e di conseguenza dovremo stare molto attenti. Successivamente cominceremo a studiare la Salernitana. Sappiamo che troveremo una cornice di pubblico importante, ma per noi è una sfida come tutte le altre”.
Mentalità – “I successi ci stanno aiutando ad acquisire sempre di più una mentalità vincente. A noi piace vincere e per continuare a farlo dovremo continuare a giocare con questa fame”.
Melfi – “Sono sincero: non mi era mai capitato di giocare una gara del genere. Nonostante fossi il capitano non potevo parlare con l’arbitro, dato che più di una volta mi ha minacciato di ammonirmi. Ma poi non ho capito le lacrime dei calciatori del Melfi subito dopo il triplice fischio. Non penso che si giocassero la salvezza a Benevento”.
Come nel 2011 – “Ho vinto quattro campionati nel corso della mia carriera. Questo Benevento a quale squadra con la quale ho giocato somiglia? Alla Juve Stabia. Siamo una formazione compatta e difficile da affrontare”.
Firma contratto – “Stavo per andare a Salerno, ma durante il tragitto il mio procuratore mi disse di passare prima per Benevento perché aveva chiamato Vigorito. Una volta arrivato in sede mi sono bastati due secondi per firmare. La nascita di questo gruppo? E’ successo tutto a Roccaporena. Siamo stati bene sin dall’inizio. Il mister ci ha detto che dovevamo lavorare sodo e i risultati arrivano. Vado al campo felice perché sto con i miei amici e anche dopo l’allenamento restiamo insieme, ridiamo e scherziamo”.
Eusepi – “Lo scorso anno a Perugia era forte, ma cercava solo di segnare. Quest’anno invece è maturato molto e gioca sempre per la squadra. I risultati si vedono. Voglio fargli i complimenti”.
Pubblico – “L’immagine dei ventimila in occasione della finale contro il Crotone mi è rimasta impressa. Avere tanta gente allo stadio mi carica tanto”.
