Pane: "Sarà un'emozione affrontare la mia ex squadra"

"Spero che il Barletta riesca a risolvere la crisi societaria"

Benevento.  

Nel grande cuore di Pasquale Pane ci sarà sempre un posto per il Barletta, compagine che lo ha aiutato a crescere e confermarsi nel difficile mondo della Lega Pro. L'attuale estremo difensore giallorosso ha vestito la maglia biancorossa in due stagioni, nelle quali è sceso in campo in ben trentaquattro occasioni: “Sono stati due anni che mi hanno formato sia come uomo che come calciatore. Nel primo non riuscimmo a centrare i play off a causa di un punto di svantaggio. L'anno successivo ci salvammo ai play out contro l'Andria. Sono molto legato al Barletta. Ancora oggi mi sento con calciatori e addetti ai lavori biancorossi, a conferma dell'ottimo ricordo che ho lasciato”. Sabato, quindi, Pane affronterà il proprio passato: “Devo dire che il “grande” è andato. Il match dell'andata è stato il primo contro il Barletta e ricordo che provai una forte emozione nel varcare le soglie del Puttilli da avversario. Sabato penso che sarò un po' più sciolto”. La crisi societaria del club pugliese è sotto gli occhi di tutti. I calciatori non percepiscono gli stipendi da svariati mesi e rischia una penalizzazione in classifica nell'imminente futuro: “Mi dispiace molto. Quando giocavo a Barletta la società era sanissima e Tatò quando ha lasciato il bilancio era positivo. Un eventuale fallimento sarebbe davvero un peccato. Spero con tutto il cuore che le cose possano migliorare, perché Barletta è una società del sud e merita di giocare tra i professionisti”. Una volta in campo Pane metterà da parte i sentimenti e cercherà, insieme ai compagni di squadra, di conquistare un importante successo che confermerebbe il Benevento al comando della classifica. Il match, però, non sarà affatto semplice: “La sfida contro il Melfi ha rimarcato un concetto che per noi è abbastanza chiaro: ogni partita sarà una guerra. Mi aspetto una gara difficile. Nessuno ci regalerà niente e proveremo a portare a casa i tre punti vincendo un'altra battaglia. Chi mi preoccupa del Barletta? Prima c'era Floriano, ma è andato via. In questa categoria non conta molto l'individualità, ma il collettivo. I biancorossi sono un osso duro e dovremo stare molto attenti”. Sul suo andamento in campionato è soddisfatto: “Personalmente non mi aspettavo di fare tutte queste presenze. Per quanto riguarda le mie prestazioni giudicatemi voi, non sono abituato a farlo”. Per il tecnico Brini è vietato parlare della sfida contro la Salernitana, in programma il prossimo sette marzo all'Arechi: “Il mister ha ragione. Siamo abituati a ragionare partita dopo partita e sarebbe solo negativo pensare già al derby e non al match contro il Barletta. E' indubbio che dentro di noi questo pensiero va e viene, ma finisce là. Da lunedì cominceremo a lavorare per preparare la gara contro i granata, ma prima dobbiamo battere la truppa di Sesia”. Ai tifosi lancia un messaggio chiaro e preciso: “Ci hanno sostenuto incessantemente dalla prima giornata, ma sarebbe bello vederne qualche altro in più sugli spalti. Noi continueremo a sudare la maglia giallorossa per onorarli al meglio”.

 

Ivan Calabrese