Tutti in attesa. Società, tifosi e l’avvocato Cesare Di Cintio che difende il Benevento nel procedimento che vede il sodalizio giallorosso penalizzato di un punto per aver presentato in ritardo la fideiussione di 400mila euro all’atto dell’iscrizione. La Corte Federale d’appello in data 10 dicembre 2015 respinge il ricorso del Benevento, che ovviamente annuncia di andare all’ultimo grado di giudizio, quello del Collegio di Garanzia del Coni. Di quest’ultimo ricorso però non ci sono ancora notizie e la causa è semplice: “La Corte Federale d’appello non ha ancora depositato le motivazioni della sentenza e senza di quelle non possiamo produrre un ulteriore ricorso”, spiega l’avvocato Cesare Di Cintio. Tre mesi per depositare delle motivazioni non sono pochi. La burocrazia impera anche in Figc. Difficile prevedere i tempi, si spera che tutto si possa risolvere a metà aprile: “Non sappiamo quando potremo intervenire, sappiamo che dopo bisognerà correre. Ma ci sono abituato. Anche l’anno scorso avvenne qualcosa di simile col Novara”. I piemontesi si videro ridurre in extremis (28 aprile) la penalizzazione in classifica (da -8 a -3) e vinsero il campionato a scapito del Bassano.
Ricorso -1. Di Cintio: "In ritardo, poi bisognerà correre"
"La Caf non ha depositato le motivazioni". L'anno scorso il Novara riebbe i punti il 28 aprile
Benevento.
