Galigani: "Il 6 a 0? Molti hanno inzuppato il biscottino"

L'ex diesse ora editorialista di Tuttolegapro interviene sulle insinuazioni su Benevento-Casertana

Benevento.  

Una larga parte dell'Editoriale di Vittorio Galigani su TuttolegaPro è stato dedicata alle insinuazioni piovute da più parti sul 6 a 0 di Benevento-Casertana. Ecco cosa ha scritto il noto editorialista, ex direttore sportivo di molte società, sull'argomento.

"Il risultato eclatante della partita tra Benevento e Casertana, di domenica scorsa, ha acceso gli animi. In molti  hanno inteso “inzuppare” il famigerato  biscottino. Il sospetto della combine. Le mille illazioni gratuite. Fantasiose. Una più di tutte: quei gol avrebbero potuto avvantaggiare le “streghe” nella necessità di una eventuale differenza reti, migliore, nei confronti del Lecce. Una offesa assurda. Infamante. Per il lavoro e la professionalità di Gaetano Auteri. Di Nicola Romaniello. Di tutti i ragazzi scesi in campo. Ove qualcuno nutrisse, nel concreto, dei seri dubbi, abbia il coraggio di denunciarli alla Procura Federale. Si faccia avanti. Ipotesi, quella, che può albergare solo nella mente di chi non sa di calcio. Di chi non può comprendere il riflesso negativo di uno spogliatoio psicologicamente sconquassato. Effetto di una  sconfitta di tale portata. Un aspetto sottile. Sfuggito, nel corso della gara, anche al tecnico della Casertana.  Sotto di tre reti. Anziché limitarsi a contenere il passivo, con il risultato  ormai  compromesso, ha tentato l’impossibile per riequilibrare un risultato ormai scontato. Ha esposto i suoi ad una pessima figura. Ricomporre i cocci di un ambiente, che solo alcune settimane addietro assaporava il gusto della serie superiore, non sarà facile. Sarà un compito arduo. Quella serie B ambita da tempo immemorabile, sembra volersi dissolvere a poche giornate dalla fine. Non condivisibili, al proposito, le esternazioni rilasciate a caldo, nel post partita, dal presidente Corvino. Un buon comandante sa indirizzare la rotta anche quando il mare è in tempesta. Malumori e tensioni personali, esternati pubblicamente, non giovano certamente alla causa.  Accendono solo polemiche e disordini."