Nella battaglia, quando è il momento di dare il proprio contributo, dare tutto fino alla fine a difesa di un risultato che sarebbe vitale, c'è bisogno di stringere i denti. E così ha fatto Melara a Pagani. Tante botte subite, un allenamento saltato per fare terapie e la voglia di non fermarsi adesso, nel momento più delicato della stagione.
“Sono uscito malconcio dal terreno di gioco di Pagani – inizia il giocatore del Benevento nell'insolita conferenza mattutina – e per questo ho saltato la seduta. Meglio fare terapie ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Ci sono ancora un paio di giorni. Per ora sento solo un fastidio ma a Castellammare mi auguro di esserci”.
La seconda trasferta di fila, in pochissimi giorni, un'altra gara da cercare di portare a casa in maniera positiva per confermare, come spesso ama dire il tecnico, di aver seminato i propri meriti sul terreno di gioco. Dovrebbe essere un'avversaria diversa, almeno nell'atteggiamento, rispetto alla Paganese. Si spera che la Juve Stabia possa essere più propositiva.
“La sfida contro la Juve Stabia è molto importante, mi auguro che le vespe giochino a viso aperto. E' una squadra forte, con buone individualità, che ha avuto qualche problema iniziale. Ma i valori non si discutono. Dipende, come sempre, però, solo da noi”.
La chiusura è sulle continue insinuazioni che arrivano da Lecce.
“Possono dire ciò che pensano, ma quando hai la coscienza a posto e dai tutto, allora non ci sono problemi. Si tratta solo di chiacchiere, o, come ha detto il mister, di spazzatura mediatica. Li rispettiamo, hanno una grande squadra e auguro loro il meglio, per il resto, nulla ci tocca”.
Redazione
