Fa parte della schiera dei doppi ex del confronto di sabato ma è soprattutto uno delle colonne della famiglia giallorossa. Giovanni Ignoffo sta guidando i giovanissimi nazionali del Benevento verso la qualificazione alle finali di categoria visto il brillante terzo posto attualmente occupato dalla sua squadra con un distacco di dieci punti dall'Avellino quarto in classifica. L'amico Giampiero Clemente ha definito il match dell'Arechi "la partita che tutti vorrebbero giocare" e l'ex difensore nativo di Monreale non può che accodarsi al pensiero. "Gare come questa ti trasmettono una carica impareggiabile. Si tratta di quelle due o tre partite che possono dare la svolta alla stagione. Si parla di prima e seconda in classifica, l'atmosfera che si respira durante la settimana è carica di tensioni".
Sono soltanto due i punti che separano i giallorossi dai granata ma sabato chi avrà più da perdere?
"Secondo me ha più da perdere la Salernitana, perchè se il Benevento dovesse vincere darebbe un duro colpo alla lotta per il primato. Bisogna dare anche uno sguardo al calendario; i granata hanno subito dopo una trasferta impegnativa come quella di Lecce e in caso di sconfitta sarebbero chiamati a reagire in brevissimo tempo".
Si può parlare di partita decisiva?
"Non userei questo termine. Resterebbero comunque dieci partite da giocare e i punti in palio sono tantissimi. E' un match che può determinare qualcosa solo in caso di vittoria del Benevento. In quel frangente i punti di vantaggio salirebbero a cinque e si farebbe molto dura per chi insegue"
Il clima all'Arechi sarà infuocato. Quanto potrà influire l'aspetto ambientale?
"Secondo me se hai una squadra temprata l'aspetto ambientale conta poco. Ho sempre pensato che quando scendi in campo devi pensare esclusivamente al tuo compito senza farti condizionare da qualsiasi cosa accade intorno. Soprattutto in match come questi non bisogna mai perdere la bussola e stare sempre sul pezzo. I nostri calciatori sono maturi ed esperti, sanno quello che vogliono e sotto questo aspetto siamo in una botte di ferro".
Un carattere di ferro basterà a fermare la carica dei ventimila?
"Sono convinto di sì, abbinato ovviamente alle immense qualità di squadra. Non bisogna dimenticare che il pubblico può rappresentare un'arma a doppio taglio. Ho giocato a Salerno e conosco la piazza. Si tratta di una tifoseria molto passionale, ma proprio per questo anche esigente. Dovremo essere bravi noi a non dar modo ai tifosi di riscaldare ulteriormente l'ambiente".
Chi potrebbe decidere un match così delicato?
"In questo momento verrebbe facile dire Eusepi che sta attraversando un periodo di forma strabiliante. Io però punterei su D'Agostino e Alfageme. Il primo sui calci piazzati è letale, mentre sento che l'argentino all'Arechi giocherà una super partita. Con il Barletta non è stato tra i migliori ma non bisogna dimenticare che su di lui pendeva l'incubo di una squalifica in caso di giallo. Fidatevi, qualunque cosa si dica, a partite come questa si inizia a pensarci già tre settimane prima perchè rubano energie mentali importanti. Speriamo di assistere ad un grande spettacolo".
Francesco Carluccio
