Lo “spezzatino” è per tutti. Nel senso che non sarà solo il Benevento a sentirne il peso. Alle ultime partite è sempre così. E’ la ragione per cui esiste da sempre la contemporaneità per le ultime giornate. Quest’anno eccezionalmente saranno tre, precedentemente anche la quart’ultima soggiaceva a questa regola. Stavolta no, si va di spezzatino anche alla 31. giornata. E così se il Benevento entrerà in campo conoscendo già il risultato del Lecce a Messina, che giocherà appena due ore e mezza prima, il Catania, avversario dei giallorossi domenica alle 17,30, non potrà sapere molto di quello che sta accadendo a Monopoli che se la vedrà alla stessa ora al Veneziani contro la Casertana. Gli etnei si sono complicati la vita negli ultimi mesi e ora per evitare di scivolare nei play out devono finire almeno a pari punti con i pugliesi, con cui sono in vantaggio negli scontri diretti. Diciamo che almeno sulla carta dopo questa giornata, il rush finale del Catania sembra essere più abbordabile di quello del Monopoli (etnei in casa con Melfi e Andria, in trasferta con la Paganese. Monopolitani fuori a Catanzaro e Matera, dentro con la Juve Stabia). Ma questo è tutto da verificare. E non significherebbe certo che i siciliani possano accettare con leggerezza una sconfitta al “Vigorito”. Le cronache sportive catanesi parlano di piccole variazioni nella formazione che ha battuto a stento la Lupa Castelli. 4-2-3-1 di partenza, marchio di fabbrica di Checco Moriero, poi un avvicendamento forzato, quello di Ferrario, squalificato, che sarà sostituito da Bergamelli. Il resto dovrebbe rimanere come domenica. Anche se Moriero pensa da tempo a Plasmati unica punta al posto di un Calil sempre più spento. Vedremo. Anche Auteri non dovrebbe cambiare nulla rispetto a Cosenza. La squadra è a posto, Melara e Mazzarani non sono ancora pronti, facile prevedere che si vada in campo con l’undici di partenza della serata del San Vito.
f.s.
