Tra lunedì e martedì della prossima settimana sarà depositato il ricorso presso il Collegio di Garanzia del Coni per chiedere la restituzione del punto di penalizzazione per la ritardata presentazione della fidejussione. L’avvocato Cesare Di Cintio che ha avuto l’incarico di curare gli interessi del Benevento Calcio per questa vicenda, unitamente ai suoi collaboratori dello studio legale, in questo week end metterà a punto gli ultimi dettagli legati all’articolato ricorso che stanno preparando per poi presentarlo al Coni. Successivamente si punterà a discutere sulla questione ed avere la relativa sentenza che di fatto è quella definitiva, entro il 30 aprile, in pratica nella settimana che precede il big match in programma al Ciro Vigorito contro il Lecce si saprà se il Benevento potrà contare o meno su quel punto guadagnato meritatamente sul rettangolo di gioco e che in questo momento sarebbe davvero prezioso alla luce dell'attuale classifica. Sarà, dunque, una corsa contro il tempo considerato che la Corte d'Appello ha depositato con notevole ritardo le motivazioni della precedente sentenza. Il caso dei giallorossi è totalmente anomalo rispetto a tutte le altre società penalizzate per il ritardato invio della fidejussione. Considerato che solo il giorno prima della scadenza si era perfezionato il passaggio di quote societarie non c'era il tempo materiale per portare e preparare la fidejussione bancaria e la società presentò presso gli uffici della Lega Pro assegni circolari per il valore di 400mila. Per la cronaca c'è un precedente che gioca a favore del Benevento, quello del Taranto di circa dieci anni fa al quale fu restituito il punto di penalizzazione. L'avvocato Di Cintio non si è espresso sulla vicenda ma ha anche ammesso che ci sono diversi punti che potrebbero indurre ad un leggero ottimismo, ma la vicenda resta intricata e difficile. Per ora il Benevento deve fare affidamento sui punti attuali, evitando altri calcoli. Sicuramente è più opportuno per tutti... Anche se è un peccato che quando si prendono certe decisioni non c'è un "dossier" dove si evinca che nel campionato 2006-2007, 2008-2009, 2010-2011 la società giallorossa presiduta dall'avvocato Oreste Vigorito ha avuto promozioni negate per partite truccate acclarate dalla giustizia sportiva e ordinaria.
Antonio Martone
