Enrico Pezzi o meglio "barba-codino". Per scommessa e per scherzo è sceso in campo con un "codino" alla sua lunghissima barba e la cosa ha portato bene. "Abbiamo avuto problemi incredibili contro un Catania troppo abbottonato. Evidentemente la partita di lunedì sera contro il Cosenza che hanno visto tutti in televisione ha dato delle idee ai nostri avversari, visto che anche i siciliani si sono schierati con la difesa a sei nel primo e secondo tempo. Al di là di queste considerazioni è una vittoria importante, quel gol di Alessio ha un valore inestimabile. I tre punti oserei dire che sono fondamentali ed a questo punto - continua il jolly difensivo - fatemi anche aggiungere che non mi è piaciuto l'arbitraggio che in alcune occasioni ha preso delle decisioni che ci hanno condizionato come il giallo che mi ha appioppato usando dei metri diversi. Ma sono due anni, da quando sto a Benevento, che vedo che gli arbitri sulle decisioni dubbie non ci sono mai a favore, eppure siamo i primi della classe". Il giocatore apre poi una parentesi bella e suggestiva parlando del pubblico. "Oggi abbiamo giocato in una cornice di pubblico fantastica. Già quando siamo arrivati allo stadio dal ritiro in pullman abbiamo visto che c'erano i parcheggi stracolmi e la gente in fila per entrare. Cose da serie A... La scena degli applausi e dell'incitamento quando siamo andati a vedere il terreno di gioco e poi nel riscaldamento davanti a spalti gremiti ci ha dato una ulteriore carica. I nostri tifosi anche nei momenti difficili di un incontro molto intricato e complicato ci hanno applaudito ed aiutato incitandoci e dandoci una grossa mano. Insieme possiamo e dobbiamo ancora fare tanta altra strada".
Antonio Martone
