C’è tanta amarezza nelle parole del tecnico Piero Braglia al termine della gara pareggiata 1-1 in casa delMessina: “È un periodo in cui non stiamo brillando sul piano mentale - dice - anche oggi abbiamo avuto la fortuna di passare in vantaggio e poi immediatamente dopo siamo andati in difficoltà senza poter gestire la partita. Quest’incubo di dover vincere sempre ci sta ammazzando la vita e forse devo far giocare gente più fresca mentalmente, ma poi fanno fatica anche loro, come Sowe quest’oggi. Devo studiare qualcosa di diverso perché non voglio buttare al vento sette mesi di lavoro: non riusciamo a fare determinate cose e oggi c’è stato un errore di gruppo nel gol subito e non puoi concederlo perché facciamo fatica a far gol”.
Il Lecce è scivolato a -6 dal Benevento capolista e adesso rischia anche di compromettere il piazzamento playoff: “Stiamo giocando con superficialità - continua Braglia - e quando metto in campo chi gioca meno la musica non cambia. Faccio fatica a trovare qualcuno che mi possa dare una mano e il problema più grosso è che non riusciamo più a saltare l’uomo come prima. Dispiace perché stiamo sbagliando tutti e dobbiamo trovare la chiave di volta per invertire la rotta: serve maggiore serenità, perché abbiamo tanta ansia addosso”. Intanto a Lecce, sui siti più seguiti, è iniziato un vero e proprio processo ai danni del tecnico toscano, che non sembra più amato come fino a qualche tempo fa.
Da Messinanelpallone
