Come un fulmine a ciel sereno, e proprio ora, quando mancano tre giornate alla fine del campionato, la Procura Federale ha chiuso le indagini e ha inviato, nella giornata di ieri, la raccomandata alle società coinvolte in un storia che è esplosa oggi. Protagoniste la Valle Telesina, scuola calcio sannita, e il Benevento, al centro di un incrocio di mercato cinque anni fa. Materia il passaggio di un giovane calciatore dalla scuola calcio al club giallorosso. La spiegazione della storia arriva da fonte telesina e parte da un atleta classe '99 sul quale il Benevento aveva messo gli occhi. La scuola calcio, volendo regalare un'opportunità al ragazzo di entrare nel grande calcio, decise di far partire il giocatore. Il protocollo in merito al trasferimento di giovani calciatori prevede un pagamento di un premio di valorizzazione, ma in questa circostanza si ottenne la liberatoria con la stesura di una scrittura privata nella quale si accettava questa forma. Un procedimento illecito se la scrittura non ha timbro né firma di una persona avente diritto, in questo caso c'era tutto. Materia delicata quella legata al trasferimenti di giocatori giovani, il rischio di penalizzazioni, multe o altro è forte. Ma in questo caso, stando a fonti telesine vicine alla società della Valle, non si parla di illecito sportivo, non è prevista la penalizzazione né tanto meno è stata comunicata una data di procedimento, al massimo potrebbe esserci una multa per illecito amministrativo. C'è solo la comunicazione del deferimento che ha colpito il Benevento e la stessa scuola calcio, che a questo punto diventa anch'essa vittima. A tre giornate dalla fine e con un campionato in ballo, è chiaro che si è cercato di destabilizzare l'ambiente. E, a differenza di quanto riportato su alcuni siti, non essendoci una data per il processo, sembra difficile pensare che il tutto possa essere risolto in questa stagione e che un'eventuale penalizzazione, è bene sottolineare eventuale, possa essere scontata in occasione delle sentenza, che, di sicuro non arriverà tra una settimana o un mese. Resta un solo dubbio, forse quello più difficile da sciogliere. E' un caso che un'indagine lunga due anni sia chiusa con tanto di comunicazione di deferimento tre giorni prima della chiusura del campionato? Sarà sicuramente così anche se il senatore Andreotti amava ricordare che “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca”.
Redazione
