"E tanto già lo so che l'anno prossimo... alè alè oh oh"

Ripresa con telecamera a chi era senza biglietto e consentirgli di entrare

Benevento.  

Scaramanzia infinita. Anche nel coro che è diventato un leit motiv per chi sale di categoria dalla Lega Pro: “E tanto già lo so che l’anno prossimo… alè alè oh oh”. Originale e comprensibile, non si scherza coi sentimenti scossi. E quelli degli sportivi beneventani sono ricolmi di ferite antiche. Si va coi piedi di piombo, anche se manca davvero poco per varcare la soglia fatidica attesa 87 anni. Il colpo d’occhio nel piccolo settore del Tursi è veramente da brividi. Contiamo alla buona i posti a sedere: ci sono quattro piccoli settori, sei gradini per trenta seggiolini, insomma 180 posti a sedere, in totale siamo a 720. In più bisogna aggiungere una cinquantina di posti nell’angolo a destra guardando dalla tribuna. Siamo a 770, non di più. Eppure in quel settore di persone ce ne sono quasi il doppio, 1.200-1.300, stipati come sardine. Sono entrati in tanti, coi biglietti e senza, con gli accrediti della tribuna, con i tagliandi del settore centrale, tutti lì a tifare Strega. A chi era senza biglietto (almeno 200) è stata fatta una ripresa con una telecamerina con tanto di carta d’identità bene in vista, un modo come un altro per avere una lista nominativa di tutti i presenti nel settore. E’ andato tutto bene, nessun incidente, nessun problema. Solo tanto tifo e tanta gioia alla fine quando si è levato l’urlo per l’ennesima vittoria. Il ritorno da Martina è stato un rincorrersi per Autogrill. Con la squadra e i tifosi fino al “Ciro Vigorito”. Perché in tanti non hanno resistito ed hanno atteso che il pullman dei ragazzi arrivasse a destinazione. Una scorta speciale per chi sta costruendo il sogno.

f.s.