Benevento-Lecce, chi sta meglio?

Uno squalificato per parte, poi alcuni pezzi da novanta acciaccati e da monitorare

Benevento.  

La settimana è appena cominciata, ma farà presto a passare. Di questi tempi, con il campionato gli sgoccioli ogni squadra lotta con una condizione fisica che comincia a mostrare qualche affanno e con infortuni e squalifiche. In quest'ultimo aspetto Benevento e Lecce sembrano equivalersi: il giudice sportivo gli ha tolto due pezzi da novanta, Walter Lopez ai giallorossi sanniti, Francesco Cosenza ai salentini. L’esterno sinistro uruguaiano è stato tra i protagonisti della escalation della strega, il difensore calabrese del Lecce un punto fermo della squadra di Braglia. Mancheranno entrambi. Alla squadra salentina mancherà anche il tecnico, costretto a subire due turni di squalifica dopo la sfida infuocata con la Paganese. Poi ogni allenatore dovrà fare i conti con piccoli acciacchi e una condizione che in generale sembra andare scemando. A dire il vero quella del Benevento non mostra grossi handicap, anche a Martina chi era in campo ha chiuso correndo a perdifiato. Insomma la condizione fisica è buona, al di là di qualche infortunio, vecchio e nuovo, che desta ancora preoccupazione. Auteri ha il cruccio di Melara e Cissè, oltre a quello di Ciciretti. Ieri tutti si sono allenati regolarmente, dovrebbero essere utilizzabili. Ma qualche piccolo dubbio rimane. Intanto il tecnico giallorosso riabbraccia Marotta e non è un rientro di poco conto. Mentre sulla sinistra, al posto di Lopez, è pronto Francesco Mazzarani, un fedelissimo dell’allenatore, che sembra aver recuperato la sua forma migliore.

Sponda Lecce: il problema più grande è Abruzzese, uscito per un problema muscolare nel finale della partita con la Paganese. Con Cosenza squalificato, Freddi che continua da settimane a fare allenamento differenziato, la difesa leccese mostra qualche crepa. E’ la preoccupazione maggiore di Braglia. Perché il resto della formazione sembra solo questione di scelte. Se Salvi non è al meglio, ha De Feudis che gli ha risolto la sfida con la squadra di Grassadonia. In avanti la batteria di attaccanti è talmente qualificata che resta solo il problema di decidere chi sta meglio e mandarlo in campo. I nodi si tireranno sabato prima della gara. Servirà freschezza fisica e grande motivazione. In fondo quello che serve sempre per vincere.

f.s.

Nella foto Marotta e Cosenza: uno rientra, l'altro esce