La crescita in questa stagione è stata esponenziale, ha dimostrato che nello scorso anno, la società aveva fatto benissimo a puntare su De Falco per tentare il salto di categoria. Con un anno di ritardo, il centrocampista, adesso, può dire di aver dato il suo grande contributo alla causa giallorossa. E in questo torneo di grosse prestazioni ne ha fatte eccome.
“La vittoria di Messina ci ha dato una grossa scossa anche perchè gli attaccanti hanno segnato e si è sbloccato Cissè. E' stato importante, però, mettere insieme una serie di risultati che ci hanno dato la consapevolezza nei nostri mezzi e ci hanno dato la spinta. In fondo è la costanza dei risultati che ti porta in alto. Da gennaio in poi ci siamo chiusi a riccio, ci siamo raggruppati e fatto scudo contro tutti e ora ci stiamo togliendo tante soddisfazioni. Sapevamo di avere tante potenzialità dall'inizio del campionato ma le cose non venivano come volevamo”.
A tutti è balzato all'occhio il post dopo la gara contro il Martina, il famoso coro che sta accompagnando il cammino della strega.
“Solitamente mi trattengo ma a Martina ci sono cascato, ho scritto il coro ma col braccino corto. Speriamo che il mio messaggio accenda i beneventani ma non dia l'idea che ci stiamo rilassando”.
Ed è sotto gli occhi di tutti anche il miglioramento di De Falco, le prestazioni sono completamente in linea con quanto ci si aspettava.
“Conosco i miei pregi e miei difetti, avevo voglia dopo lo scorso torneo. Ho lavorato tanto per superare anche i guai fisici dell'anno passato e alla fine il lavoro mi ha portato ad essere quello che ero. E' stata anche una fortuna avere un allenatore come Auteri che ti porta alla condizione migliore. Il lavoro paga sempre e sono contento di quello che ho dato e del fatto che si sia rivisto il De Falco che non si è visto lo scorso anno. Ho sempre detto di essere sceso di categoria per risalire in B. C'è stato un anno di pausa in mezzo. Quest'anno ho ripreso il filo interrotto”.
Redazione
