Benevento-Lecce è stata sin dall’inizio del campionato la “madre di tutte le partite”. La speranza era di arrivarci con un po’ di vantaggio sui salentini. Il destino è stato generoso. Il Benevento ci arriva con un dote corposa, sei punti. Che gli valgono addirittura due match ball. Basta un punto per festeggiare e la strega vuole conquistarlo subito. Auteri l’ha detto con la solita determinazione: “Due match ball? Non ci penso neanche: siamo concentrati su questa partita e vogliamo fare il massimo”. D’altro canto con tutto quello che è accaduto in settimana, con l’entusiasmo che cresce di minuto in minuto, come si fa a pensare a non chiudere i conti oggi. La città ha atteso con pazienza l’arrivo di questa partita, non si è pavesata a festa, ha pensato al passato, alle delusioni atroci, a feste preparate e mai esplose. Solo al Rione Ferrovia non ce l’hanno fatta, hanno resistito fino in ultimo, poi giovedì notte hanno colorato di giallo e rosso il viale che porta alla Stazione. Qualcosa nella notte è spuntata anche al Rione Libertà. E’ l’unica concessione alla superstizione imperante: si festeggia dopo, solo quando tutto sarà compiuto. Persino Auteri ha gradito: “E’ un bel segno di maturità”. Don Gaetano ha chiesto ai suoi la solita concentrazione feroce, nessuno si farà condizionare dallo scenario: “E’ una cosa che ci deve dare uno stimolo in più”. Non ha scelto la squadra che scenderà in campo, ma ha tutti disponibili fatta eccezione per Lopez che è squalificato. Dovrebbe rimandare in campo Cissè al centro dell’attacco, magari non Melara che è dietro parecchio in tema di condizione. Il Lecce sta peggio. In difesa soprattutto. Cosenza è squalificato, Freddi infortunato. Braglia ha convocato Abruzzese ma non sa se rischiarlo. Il toscano ha detto una frase sibillina in conferenza stampa: “Questa partita è importante per noi, ma lo è ancora di più la prossima contro la Lupa Castelli”. Parole che hanno fatto trasparire una certa rassegnazione per questa gara. Ma non c’è da fidarsi del sor Pietro. Che la sa lunga e nel suo intimo medita il colpaccio. Sarà sicuramente una partita ad alto tasso emotivo. Il Lecce non ha alternative alla vittoria. Un pareggio potrebbe metterlo in cassaforte solo in previsione dei play off. Ma sarebbe l’addio alla promozione diretta. E per il Benevento la realizzazione di un sogno. Sorrisi e lacrime, in questo pomeriggio ce ne sarà per tutti.
Franco Santo
Benevento-Lecce - Stadio Vigorito, 17,30
BENEVENTO (3-4-3): Gori; Mattera, Lucioni, Pezzi; Troiani, De Falco, Del Pinto, Mazzarani; Ciciretti, Cissè. Mazzeo. A disp.: Piscitelli, Padella, Mucciante, Melara, Vitiello, Angiulli, Marotta, Campagnacci. All.: Auteri
LECCE (3-4-3): Bleve; Alcibiade, Camisa, Legittimo; Lepore, De Feudis, Papini, Liviero; Surraco, Moscardelli, Curiale. A disp.: Benassi, Abruzzese, Beduschi, Mangione, Carrozza, Lo Sicco, Salvi, Vecsei, Caturano, Doumbia, Sowe. All. Braglia (squalificato, in panchina Isetto)
ARBITRO: Marinelli di Tivoli
Assistenti: Grossi di Frosinone e Rossigni di Padova
Meteo ore 17,30: Nubi sparse, temperatura 21,9°. Umidità 65%.
