(franco santo) Quante volte abbiamo parlato del girone di ritorno mostruoso del Benevento. Farlo con i numeri esprime meglio il concetto. Se estrapoliamo dal contesto totale solo il girone di ritorno, il trionfo diventa un dominio. Avversari fatti a brandelli, surclassati, appunto dominati. 40 punti conquistati, dieci in più di Foggia e Lecce che inseguono al secondo posto a braccetto, 12 più dell’Akragas che nel girone discendente è andato fortissimo. A 13 punti Cosenza e Matera, addirittura a 14 la Casertana che è quella che ha pagato il dazio maggiore tra le squadre di testa, conquistando, rispetto alla squadra giallorossa, dall’ultima di andata alla 33. giornata ben 19 punti in meno. A proposito di rimonte: la squadra di Auteri ha conquistato nel ritorno 13 punti più del Foggia, 11 più del Lecce.
Un girone da imbattuti. Un girone con il turbo innescato per la strega che ha totalizzato 12 vittorie e 4 pareggi, segnando 34 gol e subendone 8. Uno “score” che fa a pezzi gli avversari costretti a stare dietro anni luce: il Foggia ha totalizzato 9 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte, segnando gli stessi gol, 34, ma subendone ben 21. Dietro c’è il Lecce con 8 vittorie, 6 pareggi, 2 sconfitte, 25 gol fatti, 12 subiti. E’ inutile andare avanti, lo strapotere giallorosso è evidente, nel ritorno non ce n’è stato per nessuno. I 7 punti complessivi di vantaggio sul Foggia e i nove sul Lecce rendono bene l’idea del dominio sannita, ma il girone di ritorno ha scavato un solco infinito tra la strega e i suoi avversari.
La classifica dell’andata…
Casertana 34; Foggia 32; Cosenza e Lecce 30; Benevento 29; Matera e Messina 25; Andria e Catanzaro 22; Juve Stabia 21; Monopoli 19; Catanzaro e Paganese 18; Melfi 17; Ischia 14; Martina e Akragas 11; Lupa Castelli 6.
… e quella del ritorno
Benevento 40; Foggia e Lecce 30; Akragas 28; Cosenza e Matera 27; Casertana 26; Paganese 24; Andria 22; Juve Stabia 21; Messina e Monopoli 19; Catania 18; Catanzaro 16; Melfi 13; Martina 11; Ischia 7; Lupa Castelli 6.
