Mazzeo: "La più grande soddisfazione della mia carriera"

"Il momento più bello? Quando ho visto tutta quella gente nello stadio contro il Lecce"

Benevento.  

E’stato talmente bello vincere questo campionato che si è tatuato sull’avambraccio sinistro quella data indimenticabile “30-04-2016”. Fabio Mazzeo non ha dubbi nell’assegnare il primo posto a questa promozione in B e avvicinarla alle cose più belle della sua vita. Perché? Presto detto: “Perché a vincere qua c’era uno stimolo in più, perché di qui sono passati giocatori importantissimi e non c’erano riusciti, perché qui non s’era mai andati in serie B”. Servono altre motivazioni? Crediamo di no. I ricordi anche se recentissimi sono già scolpiti nella memoria: “Soprattutto quando siamo entrati in campo e ho visto tutta quella gente: è stato bellissimo, un’emozione che non potrà mai essere cancellata da nulla”. E dire che il campionato del bomber di Torrione non era cominciato certo nella maniera più giusta: “Bè, secondo me non era neanche cominciato malissimo, è che non riuscivo a fare gol. Colpivo solo pali. Poi tra ottobre e novembre ho avuto dei problemi fisici, forse avrei dovuto fermarmi, invece sono andato avanti. E magari ho sofferto un po’, ma ho sempre sperato che finisse così”. Gennaio, mese di mercato: il nome di Mazzeo era girato insistentemente, persino il Foggia si era fatto avanti: “Sinceramente non ho mai pensato che potessi andare via. C’erano voci, ma con me hanno parlato poco. Ed io non avevo voglia di spostarmi”. Fatto sta che da gennaio in poi in campo s’è visto un Mazzeo a tratti irresistibile: “Nelle prime interviste lo dissi che se la squadra avesse capito l’allenatore, poi sarebbe andata avanti da sola. Magari ci abbiamo messo un po’ per capirlo, ma alla fine la squadra è riuscita a regalare spettacolo. Devo dire che persino io che lo conoscevo ho fatto fatica a stargli dietro, il mister ha un gioco talmente particolare che non è facile interpretarlo subito”. Le partite della svolta, secondo Fabio sono soprattutto tre: Catania all’andata, Foggia allo Zaccheria, Catania al ritorno. Per me sono queste le partite che hanno deciso la stagione”. Dieci gol in carniere, 9 pali, il momento più bello… “Certamente quando ho segnato gli ultimi due gol al Lecce, sono quelli che  mi hanno dato più soddisfazione”. Il compagno più determinante in questa impresa: “Per me è Ghigo Gori: la sua esperienza, la sua serietà, la sua classe, hanno dato qualcosa in più alla squadra”. Ora la serie B… “Ho ancora un anno di contratto, sarei felice di rimanere per fare la B qui”. Rimane un’ultima fatica di campionato prima della Supercoppa, la partita di Agrigento. “Vogliamo rimanere imbattuti nel 2016. Del resto quando si gioca spensierati riescono anche le cose più belle”.

Franco Santo