La storia che raccontiamo è datata 2 maggio 1999, il campionato è quello di serie D. Ad Agrigento la ricordano bene, a Foggia, dove ogni banale dettaglio è stato utilizzato per destabilizzare l'ambiente giallorosso, l'avevano raccontata un po' distorta. Quel giorno all'Esseneto si affrontavano Agrigento e Igea Virtus. Agrigento e non Akragas, che, dopo il fallimento del 94, militava in Promozione. La squadra della città dei Templi quel giorno si giocava le ultime possibilità di salvezza, l'Igea Virtus, che era guidata guarda caso da Gaetano Auteri, provava a contrastare l'egemonia del Sant'Anastasia di Pasquale Santosuosso, da cui era distaccata di un solo punto. Obiettivi opposti dunque, ma entrambe le squadre alla ricerca ossessiva della vittoria. Invece finì che entrambe fallirono la loro missione, perchè la partita si chiuse sull'1 a 1. Dopo pochi minuti dall'inizio segnò l'Agrigento e l'impresa della salvezza sembrò possibile, invece in pieno recupero e in sospetto fuorigioco per l'Igea pareggiò Riganò. Dopo il pareggio si scatenò una rissa sugli spalti e in campo e la partita col suo finale burrascoso finirono sulle Tv nazionali. Sono passati ben 17 anni da quell'episodio e Gaetano Auteri torna per la prima volta all'Esseneto, anche se l'avversario non è più quell'Agrigento, ma l'Akragas con cui poi quella squadra si fuse. Per qualcuno a cui conveniva creare un clima ostile nella città siciliana, la storia era stata raccontata diversamente, sottolineando che un'Igea senza obiettivi aveva tolto punti alla squadra agrakantina, che invece aveva bisogno di vincere. Nulla di più falso, perchè una vittoria avrebbe dato addirittura all'Igea Virtus la promozione in C2. E' evidente che qualcuno in casa agrigentina ancora ricorda quel giorno buio, ma da qui a dire che si cercava la vendetta su Auteri ce ne passa. Tant'è che il siciliano Rigoli, tecnico dell'Akragas, si è affrettato a congratularsi col suo collega corregionale che ha raggiunto un così prestigioso risultato col Benevento. E, gesto ancora più significativo, i giocatori dell'Akragas si porranno su due file e faranno sfilare la squadra giallorossa tra i loro applausi. Per qualcuno doveva essere un incubo, invece sarà un a bella festa.
Franco Santo
