E ora non c'è angolo della città che non abbia il suo vessillo giallorosso. La scaramanzia ha lasciato lo spazio all'entusiasmo, la timidezza dei giorni della vigilia è esplosa in un florilegio di bandiere e strisce colorate. Basta fare un giro per la città e accorgersi che non c'è rione o strada che non abbia concesso il suo tributo alla squadra giallorossa che è volata in serie B. Viale Mellusi, via Ponticelli, Rione Ferrovia, Torre della Catena, Rione Libertà, via Cocchia, rione San Modesto. Chi non aveva una bandiera si è arrangiato con quello che aveva: anche i vasi dei fiori opportunamente fasciati con carta gialla e rossa hanno assunto una sembianza festaiola, senza parlare dei segnali di divieto di accesso, la cui banda bianca centrale è diventata d'incanto gialla, sposandosi a meraviglia col rosso del cerchio. Si è andati anche tra il sacro e profano, come con la Croce che delimita via Ponticelli: tutta fasciata da carta adesiva gialla e rossa, con due garofani in alto che ingentiliscono il gesto. Una città dipinta di giallo e di rosso, una città in amore per la sua squadra di calcio. A Via del Pomerio hanno fatto di più alternando alle strisce colorate le foto dei protagonisti dell'impresa. Bello il manifesto esposto da un'azienza con una scritta che è tutto un programma: "B, perchè, se ci credi, ogni sogno può diventare realtà". Ora al di là dei festeggiamenti spontanei del dopo Lecce e di quelli organizzati da tifosi volenterosi, sarebbe auspicabile che vi fosse un'unica grande festa che suggelli uno dei momenti sportivi più belli della città sannita.
f.s.
