Quando i giallorossi sconfissero il Cittadella di Maran

Bilancio dei precedenti in parità: una vittoria a testa

Benevento.  

Per il Benevento un’altra sfida che sembra inedita ma che invece non lo è affatto. Anche col Cittadella esistono due precedenti, neanche tanto lontani nel tempo. Stagione 2004/05, quella iniziata con un groppo in gola per aver perso i play off col Crotone l’anno prima e terminata peggio, col fallimento della società e la caduta (solo grazie al Lodo Petrucci) nella categoria inferiore. La sfida col Cittadella, prima giornata di campionato, storia del 12 settembre 2004, si giocò in un clima abbastanza surreale: troppo vicina la delusione della sconfitta di Crotone, troppo difficile la ripartenza con alcuni pezzi da novanta della stagione precedente (Riccio su tutti, poi Pellicori e Vanin) andati via e una squadra ancora in via di allestimento. Eppure quell’esordio finì con una bella vittoria, 3-1, firmata da Massaro, Mastrolilli e De Palma. Gol finale veneto di Crocetti. Era il Cittadella di Rolando Maran, nelle cui file c’era anche il sannita Enrico Amore. L’attuale tecnico del Chievo, allora poco più che quarantenne, iniziava proprio in Veneto la sua scalata alle categorie superiori. Sulla panchina del Benevento c’era invece il compianto Corrado Benedetti. Situazioni tecniche simili anche alla prima di ritorno (9 gennaio 2005), ma risultato diametralmente opposto: 5 a 2 per i padovani. Partita da dimenticare per i giallorossi che andarono sotto per un gol del solito Crocetti (uno che quando affrontava il Benevento segnava sempre), pareggiarono con un rigore di Gigi Molino, per andare di nuovo sotto ancora dagli undici metri con la trasformazione di Alessandro Sgrigna, che ancora oggi veste i colori granata del Cittadella (dopo aver girato mezza Italia e militato anche in A col Torino). 3 a 1 di Carteri, 3-2 ancora di Gigi Molino su rigore. Poi il crollo sotto i colpi di Sgrigna che firmò una significativa tripletta. 

Nella foto un Rolando Maran giovane ai tempi del Cittadella (è insieme a Baldini)