Auteri:"Non lascio per altre squadre: sto fermo, poi si vedrà"

"E non si dica che vado via per questioni economiche. E' il mio ultimo problema"

Benevento.  

Non va via per soldi, né perché sono arrivate le sirene di altre squadre. Auteri ci tiene a mettere subito in chiaro questo aspetto. Riunisce la stampa e un po’ di tifosi nella sala riunione del President e dà sfogo alle sue ragioni: “So che si dirà poi che sono andato via perché non avevo raggiunto l’accordo economico, invece questo è l’ultimo dei miei problemi. Mi sono sempre basato sui rapporti umani e mi sono sempre assunto le responsabilità, perché questo fa parte del mio lavoro”. Ha sentito altre squadre in questi giorni, ma anche questo non è il motivo che lo allontana da Benevento: “Nella mia carriera, per fortuna, mi hanno sempre chiamato tante squadre, perché sono riuscito sempre a produrre benefici per le mie società. No, non è questo il motivo. Tanto che dopo aver firmato la rescissione, stacco il telefono fino a fine mese. Preferisco rimanere senza squadra, me ne vado dieci giorni in vacanza, ho necessità di staccare”. Aspetterà fino a settembre-ottobre e starà alla finestra. Niente Alessandria, niente Catania, come si era vociferato. “Le scelte di Auteri – dice - non sono state mai orientate ai fatti economici, sono venuti meno i valori di lealtà, di rispetto, di giusta programmazione”. Ha contato anche il rapporto con l’avvocato Vigorito, che era e rimane il “main sponsor” del Benevento: “Lo sapete, per me è una figura fondamentale e questo presupposto nell’ambito della società è venuto meno. Ho sperato che ci fosse un cambiamento, invece non sarà così. So anche che non dipende dalla volontà dell’avvocato Vigorito, evidentemente certe cose non si sono incastrate”. Una scelta contro la sua volontà: “Pensate che sia contento? Rinuncio ad una B che abbiamo conquistato insieme. Avrei voluto che accadesse l’esatto contrario. Io a Benevento sono stato benissimo, di questa città mi sono innamorato”.

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