Pericolo scongiurato. Nessuna penalizzazione per il Benevento. Si è risolta con il proscioglimento della società giallorossa una vicenda, che risale alla stagione 2011/2012, riferita a presunte irregolarità commesse nell'acquisto di alcuni calciatori. Sotto inchiesta anche l'ex diesse delle streghe, Massimo Mariotto.
Il tribunale federale ha accolto l'eccezione di inammissibilità avanzata dalla difesa rispetto alla contestazione suppletiva della procura. Eccezione che è stata sollevata dal difensore della società, l'avvocato Teodoro Reppucci.
La questione è molto tecnica, e riguarda l'acquisto – come detto – di atleti senza il necessario utilizzo della modulistica prevista dalla Figc.
Una violazione che prevede delle penalizzazioni, a partire da due punti. Il Benevento ne rischiava quattro.
Nelle scorse settimane era anche circolata una voce, priva di qualsiasi fondamento, ma che ha causato grande preoccupazione tra i tifosi giallorossi: si ipotizzava, infatti, la possibilità che l'eventuale penalità venisse inflitta nel campionato in corso, mettendo quindi a rischio la promozione della squadra. Era una sciocchezza, naturalmente.
Nel merito, la procura – al termine dell'istruttoria dibattimentale -, e quindi replicando alle conclusioni della difesa (che aveva sostenuto la prescrizione del reato, prescrizione che si applica se sono trascorsi almeno quattro stagioni dalla violazione contestata), ha chiesto al tribunale federale di modificare il capo di imputazione.
Nella controreplica l'avvocato Reppucci ha ritenuto la mossa della procura irrituale e infondata. La tesi della difesa ha convinto i giudici che hanno così disposto il proscioglimento del Benevento.
