Per il momento l'attesa riforma del campionato Primavera non verrà realizzata. Martedì scorso i 20 club di serie A della stagione appena conclusa (a cui vanno aggiunti i club neopromossi) si sono incontrati per mettere nero su bianco sulla questione. I voti necessari, però, non sono arrivati. A esprimere parere sfavorevole sono stati Crotone, Pescara, Genoa, Napoli, Sampdoria, Bologna e Sassuolo. Il Palermo si è astenuto, mentre il Frosinone non ha presenziato all'incontro. Occorevano 16 voti favorevoli ma ne sono arrivati solo 14. Nelle ultime ore, però, si è aperto uno spiraglio. Alcuni club pare che si siano pentiti della scelta di esprimere un parere negativo sulla vicenda, spingendo la Lega a convocare una nuova Assemblea che, probabilmente, si terrà entro i primi di luglio. Per far sì che la riforma prenda atto, occorre presentare la richiesta entro e non oltre il prossimo 19 luglio. La stragrande maggioranza del mondo del calcio auspica in una presa di posizione positiva, considerato che l'attuale organizzazione del campionato Primavera da vita a campionati squilibrati, nei quali il margine di crescita è davvero minimo.
Ricordiamo che la riforma prevede la divisione della categoria in due livelli. Una "serie A" di 16 squadre e una "serie B" composta da 26 società in due gironi con sistema di promozioni e retrocessioni.
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