La nuova stagione si avvicina a passi decisi. Lunedì partirà il raduno della Primavera. L'otto agosto sarà la volta delle altre formazioni giovanili. Tutto procede per il meglio, verso un'annata che si prevede totalmente diversa dalle precedenti. La promozione in serie B del Benevento ha piacevolmente stravolto le abitudini del vivaio giallorosso che, oggi, si ritrova nella massima competizione nazionale, misurandosi contro società che hanno scritto bellissime pagine di storia nel mondo giovanile. Il presidente Vigorito tiene molto alla cantera sannita, sulla quale punta in maniera particolare con l'intento di creare un vero e proprio serbatoio per la prima squadra. “Cerchiamo il nostro Maradona”, queste le sue dichiarazioni nel corso della conferenza stampa che ha sancito il suo ritorno. Per raggiungere questo obiettivo si è affidato nella mani di Diego Palermo, ex calciatore giallorosso che da anni cura in prima persona le sorti del settore giovanile giallorosso. Sono state stagioni intense, nelle quali ha raccolto la pesante eredità di Ciro Vigorito, amministratore delegato giallorosso che nel vivaio ci ha messo il cuore e anche di più. E' l'anno della svolta, in cui il Benevento può effettivamente farsi conoscere nel migliore dei modi avendo una visibilità più ampia rispetto al passato. Palermo non vuole lasciare nulla al caso e ha annunciato delle importanti novità:
“Una quarantina di ragazzi alloggeranno in convitto presso l'agriturismo "Villa Merici" di San Leucio del Sannio. Saranno accompagnati quotidianamente a scuola con il pullman della prima squadra. Successivamente pranzeranno e nel pomeriggio verranno portati all'Imbriani. Qui saranno divisi in due gruppi: uno si allenerà e l'altro si sposterà presso la sala stampa del Vigorito, dove avranno modo di studiare o passare il tempo con altre attività. Poi si alterneranno. La sera verranno riaccompagnati presso l'agriturismo. Negli anni ho avuto la fortuna di visitare e studiare i modelli organizzativi di società abbastanza importanti come, ad esempio, la Juve. Attuando queste novità mi ispiro proprio a questo modello di lavoro. Penso che questa sia la migliore organizzazione. In molte cose siamo all'avanguardia, soprattutto nel sud Italia. Abbiamo scelto anche uno staff tecnico importante. Ci accingiamo ad affrontare i prossimi campionati da novelli e con tanta umilità, ma posso dire con fermezza che non reciteremo il ruolo di comparsa".
Ivan Calabrese
