Verso la Salernitana serve un lavoro di sintesi

Col mercato ancora aperto l'unica cosa certa è il modulo: 4-3-1-2

Benevento.  

Baroni ha ripetuto fino alla noia che le prime amichevoli della stagione sono servite soprattutto per fare “minutaggio”. Per rifinire la condizione fisica, insomma. Anche perché sul versante tecnico-tattico le indicazioni sono più difficili da decriptare. Il tecnico ha mostrato di aver scelto solo il modulo: 4-3-1-2, non sembra ci siano più dubbi. Ma in quanto agli interpreti, bisogna andarci cauti. I dubbi sembrano sopraffare le certezze in questo momento, per altro in attesa che si concludano operazioni di mercato che diano l’esatta fisionomia dell’organico che il tecnico fiorentino avrà a disposizione. Il mercato c’entra, tantissimo. Molti giocatori sono in uscita, da Negro e Bianco, che non hanno mai giocato, a Gori e Piscitelli, che riporterebbero a tre il numero dei portieri disponibili, fino a Marotta, uno dei protagonisti, della promozione in serie B, e al belga Van Ransbeeck, appena arrivato in giallorosso. Sfoltire l’organico e far posto ai nuovi arrivi. E’ una priorità di questi tempi. In arrivo ci sono Mirko Eramo e Ricardo Bagadur, un centrocampista e un difensore. L’ex sampdoriano è un over, essendo dell’89, il croato è under (95) e non peserà nella rosa giallorossa.

Alla ripresa della preparazione (martedì pomeriggio a Paduli) mancheranno appena sei giorni alla prima partita ufficiale della stagione, il derby di Tim Cup contro la Salernitana. Sarà una settimana dedicata anche al lavoro di sintesi per provare a mandare in campo la migliore formazione possibile perché nelle partite vere tutti ci tengono a vincere, ancora di più se si tratta di un derby. Inutile dire che in ritiro hanno convinto più i “vecchi” che i “nuovi”. Separazione nel giudizio, perché il tecnico ha spesso diviso i due gruppi in maniera molto evidente. Sono in tanti, tra i protagonisti della passata stagione, che meriterebbero una chance nel campionato di serie B. A cominciare da Ciciretti, che, insieme a De Falco e Mazzeo, ha letteralmente “spaccato” a metà l’amichevole con il coriaceo Fondi. Di questi tempi i risultati non contano nulla, ma poi, si sa, nessuno ci sta a perdere. Men che meno contro un avversario di categoria inferiore. Il primo tempo coi laziali è stato da dimenticare, non conviene neanche spulciare i motivi su ciò che non è andato. Nella ripresa con De Falco e il biondo della Magliana in campo è cambiato tutto. E si sono divertiti anche Mazzeo e Marotta. E’ venuto fuori il vecchio spirito, quello di un gruppo che non ci sta a perdere. Neanche nelle partitine del giovedì. E’ lo spirito che servirebbe anche tra sei giorni contro la Salernitana.

Franco Santo