Benevento: grande dinamismo, rigori maledetti

120 minuti di battaglia, poi decidono i tiri dagli undici metri

Benevento.  

Benevento-Salernitana 0-0 (2-4 rigori)

BENEVENTO (4-4-2): Cragno; Venuti Padella Lucioni Lopez; Ciciretti (42’ st Falco) De Falco Del Pinto (1’sts Chibsah) Melara; Ceravolo Puscas (22’ st Mazzeo). A disp.: Piscitelli, Agyei, Camporese, Van Ransbeeck, Fusco, Gyamfi. All.: Baroni

SALERNITANA (4-4-2): Terracciano; Tuia (31’ st Mantovani) Bernardini Schiavi (24’ st Laverone) Vitale; Caccavallo Moro Busellato (3’sts Grillo) Zito; Coda Donnarumma. A disp.: Rosti, Cenaj, Rossi, Liverani, Franco, Troianiello. All.: Sannino

ARBITRO: Di Paolo di Avezzano.

Guardalinee: Muto di Torre A. e Rocca di Vibo V.

IV uomo: Fiorini di Frosinone

AMMONITI: Schiavi, Busellato, Caccavallo, Moro, Vitale, Falco

NOTE: spettatori paganti 6.855. Recupero: pt 1’, st 3’, sts 1’

I rigori: Vitale gol, Mazzeo gol, Coda gol, Lucioni gol, Zito gol, Ceravolo parato, Donnarumma gol, De Falco palo.

Esce senza rammarico il Benevento dalla Tim Cup. Qualcuno dice che porti addirittura fortuna. Questa volta si va fuori ai rigori dopo 120 minuti giocati senza risparmio, anche un tantino immeritatamente. La Salernitana non ruba nulla, sfiora il gol in più di un’occasione e ci vuole un Cragno super per evitare di andare sotto. Ma sul piano del gioco il Benevento si fa preferire. Gioca sul solco della passata stagione, Baroni ripudia improvvisamente il 4-3-1-2 e si affida ad un più lineare 4-4-2, trovando spazio a Melara e riportando sull’out Ciciretti. Mosse a sorpresa, ma dovute evidentemente anche alla mancanza di rinforzi. La squadra che va in campo somiglia tanto a quella dello scorso anno, sono proprio i punti fermi della squadra della promozione a spingere i giallorossi vicino alla vittoria. Che non sarebbe immeritata. Il Benevento il gol lo segna pure, ma l’arbitro lo annulla tra la sorpresa generale. Terracciano era stato inguardabile nella circostanza, facendosi sfuggire il pallone dalle mani su un cross innocuo da calcio d’angolo. Il direttore di gara ha optato per l’uscita dal campo del pallone sul cross di De Falco. Il dubbio rimane. Soprattotto meraviglia che Terracciano nel dopo partita non sappia neanche spiegare cosa sia accaduto: “Ho sentito qualcuno che mi toccava, bisognerebbe rivederlo”. Bene, è l’unica cosa di cui tutti sono certi: nell’uscita il portiere era tutto solo, non c’era nessun giallorosso dalle sue parti.. Per azioni costruite la squadra giallorossa si è fatta preferire nel primo tempo. Nella ripresa ha continuato ad avere il predominio del gioco, ma le azioni più pericolose le ha costruite ancora la squadra ospite. E Cragno, partito subito per la convocazione della Nazionale Under 21, ha avuto modo di esaltarsi, prima sul tiro di Coda, poi su quello di Moro. In mezzo una punizione divina di Ciciretti che Terracciano ha tolto dall’angolino alla sua sinistra. Col passare del tempo, nessuna delle due squadre ha avuto la forza di spingere ulteriormente. Si è andati prima ai supplementari, poi ai rigori. Una lotteria che ha premiato la Salernitana. Pazienza. Sarebbe stata Benevento-Pisa il 13 di agosto, invece bisognera magari organizzare qualche amichevole e all'ombra della torre pendente giocherà la squadra di Sannino. Il Benevento lascia buone impressioni. E’ contento anche Baroni che ha cancellato quelle voci che volevano non fosse ben predisposto verso i cosiddetti “vecchi”. A loro si è affidato per questa partita, a loro ha fatto un complimento senza giri di parole. Si continua. Ora si pensa solo al campionato.

Franco Santo