Solo a Bari più spettatori che al Vigorito

Con i suoi quasi 7.000 spettatori, Benevento ha avuto il miglior incasso della serata di Tim Cup

Benevento.  

Potere del derby. Ma anche dell'entusiasmo di una tifoseria che si affaccia per la prima volta in serie B. Il numero di spettatori che ha assistito a Benevento-Salernitana è stato secondo solo a quello di Bari-Cosenza. 6.855 paganti al Ciro Vigorito, 11.664 al San Nicola. Ma Bari conta 326mila abitanti e la provincia è la terza del Mezzogiorno dopo Napoli e Palermo (oltre un milione 200mila abitanti) e il paragone con Benevento è assolutamente squilibrato. Però il fascino del derby ha tenuto: 5.855 tifosi giallorossi e 1.000 salernitani sono una bella risposta al calcio da teleschermo, per di più in un 3 di agosto in cui tanti sono al mare. Sono pochi quelli che si sono avvicinati alle presenze nello stadio beneventano: a Trapani, ospite il Seregno, i presenti erano 6.318, a Brescia dove c'era il Pisa, non si sono superate le 6.000 unità. Deludente anche la risposta di Cesena, dove giocava l'Arezzo, con i suoi 3.737 spettatori, e Frosinone, appena retrocesso dalla serie A, dove ospite era il Como: 3.737 paganti. Appena un po' sopra i tremila a Perugia dove c'era l'Alessandria: 3.185 paganti. Duemila gli spettatori a Vercelli, dove i piemontesi erano opposti alla Reggiana: pochi ma buoni, si potrebbe dire, visto che in tribuna è stato segnalato Paolo Maldini, che ha il figlio che gioca nella Reggiana.

Record negativi. Dalle piazze migliori a quelle che hanno risposto “picche”. A Vicenza (contro la Casertana), Ferrara (c'era il Messina) e Latina (Matera) hanno superato a mala pena le mille unità, sono rimaste sotto a Bassano dove c'era l'Avellino (900), a Cittadella che ospitava la Cremonese (924) e a Terni (dove c'era il Pordenone) che ha fatto segnare appena 800 paganti.