Un modulo da scegliere. E De Falco salta le prime due...

Dal disegno tattico dipende anche la scelta degli eventuali rinforzi

Benevento.  

Bel dubbio. Dopo un ritiro passato a disegnare un 4-3-1-2 che non ha mai convinto, Marco Baroni ha sposato la semplicità: 4-4-2, che si adatta certamente meglio agli uomini che fanno parte attualmente dell’organico giallorosso. Capitò anche l’anno scorso a Novara: iniziò col 4-3-3, poi si accorse che non “calzava” bene alla formazione piemontese e optò per un 4-2-3-1 molto simile al 4-4-2 della sera del derby con la Salernitana. Il tecnico fiorentino ha una base da cui non deroga, la difesa a quattro. Poi il disegno tattico può variare a seconda delle esigenze e dei giocatori che ha a disposizione. In questo momento schierare un centrocampo a tre sembra utopistico: né De Falco, né tantomeno Del Pinto sono abituati a giocare a tre, e rinunciare a due giocatori come Ciciretti e Melara che si trovano a proprio agio da esterni, non sembra scelta praticabile, soprattutto se per formare un centrocampo a tre bisogna far spazio a Chibsah, Van Ransbeek o Agyei che non sembrano proprio al top di questi tempi. Il problema, se tale si vuole chiamare, sorge in prospettiva. La società giallorossa non ha ancora rinunciato a Mirko Eramo, che la Sampdoria continua a utilizzare in tutte le sue amichevoli. Di Somma si è detto fiducioso sull’arrivo del giocatore di Acquaviva delle Fonti. Bene, Eramo ha quasi sempre giocato in un centrocampo a tre: l’anno scorso a Trapani con Cosmi, ora con Giampaolo alla Samp, terzo a destra. D’altro canto qualche anno fa il pugliese ha fatto anche l’esterno destro in un centrocampo a quattro. Se si tornasse al 4-3-1-2 con il centrocampo a rombo, sarebbero assegnati il posto di regista arretrato (De Falco) e del mediamo di destra (Eramo), ma si aprirebbe un buco a sinistra, dove manca un centrocampista di piede mancino. Del Pinto in quella posizione, provata in ritiro, non ha convinto. E del resto è parso rinato l’altra sera contro la Salernitana, riprendendosi il suo ruolo naturale al centro in coppia con De Falco. Situazione da studiare con attenzione.

Prime due gare. Lo ricordiamo per i più distratti: De Falco dovrà saltare le prime due partite di campionato per colpa della squalifica subita dopo la partita di Supercoppa con la Spal. Proprio la squadra ferrarese, ironia della sorte, sarà la prima a giovarsene, poi toccherà al Carpi. Per il momento in organico non c’è un omologo di De Falco, per cui in questo momento si dovrebbe pensare ad un centrocampo disposto diversamente. Prove da fare subito, il campionato si avvicina.

Franco Santo