"La perdita di Castracane è un colpo per lo sport sannita"

Il pensiero comune di tutti quelli che hanno avuto modo di apprezzare il Francesco uomo e sportivo

Benevento.  

Non ci sono che belle parole per chi ha saputo farsi volere bene e in questo momento ha lasciato un vuoto incolmabile. Chi ha conosciuto l'avvocato Castracane ha avuto modo di apprezzarne le doti morali, il sorriso e la disponibilità. C'è amarezza nelle parole di tutti, c'è un senso di vuoto che difficilmente sarà colmato.

“La perdita è grossa in tutti i sensi – così inizia il delegato provinciale del Coni, l'avvocato Collarile. Una perdita grossa come uomo, avvocato e sportivo. Lascia famiglia e figli, lascia un vuoto anche nel Tribunale, luogo nel quale si era distinto per aver sempre curato l'interesse dei colleghi. E come sportivo, basti solo pensare che ha rappresentato l'essenza di questa attività. In un mondo come quello sportivo in cui c'è un'aggressione della malavita che fa spavento, Francesco ha dato la dimostrazione che esistono le regole e vanno difese perchè sono alla base dello sport e della convivenza civile. Una perdita per tutti, una persona corretta, mai al di fuori delle righe, un uomo del silenzio che agiva più che parlare. Una perdita secca e vera”.

Il vuoto, questo è il concetto che si ripete in tutte le persone che hanno avuto a che fare con Francesco Castracane.

“E' enorme – dice l'ex vicepresidente del Coni Provinciale, il professore Furno - e lo sente tutto lo sport beneventano. Uomo che veniva da famiglia sportiva, il padre è stato mio professore e io di Francesco che mi ha regalato un titolo provinciale nella scherma. Pensavamo tutti che alla fine potesse superare questo male che ci afferra e ci fa anticipare i tempi, ma purtroppo non è stato così. Il ricordo non può che essere bellissimo, un uomo che ha avuto una grande incidenza, un personaggio che ha fatto della correttezza, passione, impegno e voglia di portare in alto la sezione, i suoi obiettivi. Spesso mi chiamava per avere dei consigli o mi convocava alle riunione, ne sono sempre stato orgoglioso anche se sapevo che non sarebbe servito, la sua cultura sportiva lo avrebbe portato a risolvere tutto”.

Antonio D'Argenio, delegato del Comitato Provinciale, ha avuto il piacere di poter lavorare fianco a fianco con Castracane, uno a difendere le società, l'altro gli arbitri. Due aspetti diversi e complementari nel mondo del calcio. Tanto è bastato per capire subito la persona Castracane, prima che lo sportivo.

“Ce lo aspettavamo da un momento all'altro, avevo saputo che la situazione si era aggravata. Dispiace perchè va via una persona educata, squisita, un professionista vero, aperto a un confronto anche duro quando si doveva parlare di squadre e arbitri. Ha saputo mettere al riparo la categoria difendendola sempre, una figura che va al di là dello sport, del rispetto. Con me porterò la sua disponibilità e anche il suo chiudersi a riccio per difendere i suoi ragazzi. Siamo stati sempre sulla stessa lunghezza d'onda e in lui ho trovato disponibilità. Una perdita molto grave per lo sport sannita”.

Una perdita grave anche per Paolo Formato, neo promosso alla Can B, un arbitro cresciuto fianco a fianco con Castracane

“I ricordi sono veramente tanti perchè è stato il presidente che mi ha seguito durante la mia ascesa a livello nazionale. Dopo la promozione in B, la prima chiamata l'ho fatta a lui. Insomma non parliamo di un presidente ma di un amico.La tristezza è grandissima perchè ho sperato fino alla fine che potesse farcela. Qualche giorno fa mi aveva anche confidato che la notizia della mia promozione poteva dargli maggiore forza. So che ci ha provato, ha combattuto e voglio immaginare il suo grande sorriso quando ha saputo che ce l'avevo fatta. Oggi sono veramente triste”.

La chiusura è di uno dei suoi ragazzi, un pensiero, quello di Gianluca D'Andrea, affidato ai social.

“In questo momento non ci sono parole, soltanto tanto dolore.... sei stato un Presidente eccezionale, sempre disponibile è pronto al dialogo con tutti gli associati, non ti sei mai tirato indietro anche in questi ultimi tempi. Lasci un vuoto incolmabile non solo nel nostro mondo AIA, ma in tutte le persone che ti hanno conosciuto e apprezzato per la splendida persona che eri... Ciao Francesco”.

Inutile aggiungere altro, spazio al ricordo di una persona che in silenzio ha saputo farsi apprezzare da tutti, che ha fatto rumore col suo sorriso e la sua disponibilità non passando inosservato.

Redazione