Quello del Benevento si potrebbe definire un mercato "chirurgico". Il finale, che è quello che rimane sempre nell’immaginario collettivo, non ha riservato quei colpi ad effetto che spesso rimangono tali solo per un ristretto giro di tempo. Il Benevento in fondo ha fatto quello che doveva, quello che gli imponeva un organico che presentava una sola lacuna evidente, in mezzo al campo. Sabato scorso l’assenza di De Falco si era avvertita. L’anconetano è l’uomo d’ordine di questa squadra, quello intorno a cui si sviluppano tutte le idee offensive. Non avere un alter ego di De Falco sarebbe stato un problema. La società ha provato per il colpo da novanta, quel Vives, attuale capitano del Torino in A, poi ha virato su un’operazione meno roboante, ma ugualmente efficace. In giallorosso è arrivato Daniele Buzzegoli, un giocatore che in passato era entrato spesso nella lista dei desideri del Benevento. Lo abbiamo conosciuto bene nella stagione 2009/10, quella culminata nei play off contro il Varese. Ebbene in quella squadra allenata dall’attuale tecnico della Salernitana, Sannino, c’era proprio Buzzegoli con la fascia di capitano sul braccio. Giocatore di grande acume tattico e con un tiro da fuori che spesso lascia il segno. Sarà certamente un buon rinforzo per la squadra giallorossa. Senza dimenticare che appena qualche giorno fa in giallorosso erano arrivati Jakimovski, Bagadur e Pajac. Ma il finale è stato anche motivo di qualche lacrimuccia. Hanno lasciato la maglia giallorossa Mazzeo e Agyei. Il primo soprattutto lascia negli occhi di tutti il grande campionato della passata stagione e quei due gol segnati al Lecce nell’indimenticabile partita del 30 aprile. E’ il calcio, spesso parafrasi della vita. Il rovescio della medaglia è dato dai volti sorridenti di Pezzi e Cissè. Ci tenevano a continuare la loro avventura in giallorosso e sono stati accontentati. Consideriamoli due rinforzi per il Benevento, due giocatori che possono dare ancora tanto alla strega. Come due colpi di mercato dell’ultima ora.
f.s.
