Formazione? Tiriamo un po’ ad indovinare. Baroni non si scopre, nicchia persino quando gli chiedono chi andrà tra i pali. Dispensa solo qualche indicazione che può servire per stilare l’undici anti-Carpi. “La squadra emiliana ha grande fisicità”. E’ il primo indizio che indica la strada per comporre la squadra al Braglia. Contro la Forza e Coraggio il tecnico fiorentino ha mischiato le carte come nelle migliori abitudini. Bagadur al fianco di Lucioni in difesa, Gyamfi e Pezzi sugli esterni. A centrocampo Buzzegoli, appena arrivato, e Chibsah. Poi il trio delle cosiddette “mezze punte”: da destra Ciciretti, Falco e Pajac. In avanti Ceravolo. “Le scelte a centrocampo sono forzate”, lì non ha potuto nascondersi: De Falco è ancora squalificato e Del Pinto si è fermato per un affaticamento muscolare. Di centrali non ne ha più, a meno che non voglia adattare qualcuno degli ultimi arrivati in mezzo al campo. “Pajac può giocare in ogni settore del centrocampo, ma credo di utilizzarlo da esterno”. Altro dubbio sciolto. Il croato, che ha bisogno di capire meglio i movimenti della squadra, ha grossi mezzi tecnici e un sinistro educatissimo. Baroni aspetta di inserirlo al meglio, ma non crediamo abbia già intenzione di mandarlo in campo dall’inizio. Viene qualche dubbio sulla scelta del centrale difensivo. Bagadur è già tirato a lucido, ma Padella ha giocato un’ottima partita contro la Spal. Ci sarà da mettere la museruola a due “tipetti” poco raccomandabili come Catellani e Lasagna, ma anche da fronteggiare le avanzate sui calci da fermo di difensori come Romagnoli (1,93 di altezza) o Gagliolo (5 gol nella stagione della promozione in A). Dove Baroni non ha dubbi è nel reparto offensivo: lì i piccoletti giallorossi potrebbero mandare in tilt i “giganti” della difesa emiliana, è quello che spera il tecnico fiorentino. Insomma tra scelte obbligate e qualche intuizione, la formazione dovrebbe prendere corpo. Rispetto a sabato scorso Buzzegoli al posto di Del Pinto, Gori in quello di Cragno. Forse dentro Bagadur e un po’ di mezze punte pronte ad entrare come è capitato a Puscas nella sfida con la Spal. Il centravanti rumeno sarà assente come Cragno per la convocazione nella Nazionale Under 21, in una lista di defezioni che non è davvero esigua in questa seconda partita di campionato: oltre ai due giovani saltano Modena Del Pinto, De Falco, Cissè. Ma c’è fiducia. Il Carpi è forte di un gruppo che gioca insieme da tempo, ha vinto la prima sul campo del Vicenza cambiando tre volte modulo dal 4-4-2 di partenza. Castori sa che sarà una partita diversa rispetto a quella vinta in Veneto. Questa volta la partita dovrà farla la sua squadra, vedremo come se la caverà.
frasan
