Prodezza di Falco, il Benevento pareggia in casa del Carpi

Catellani agguanta i giallorossi a 8' dalla fine

Benevento.  

CARPI-BENEVENTO 1-1

CARPI (4-4-2): Colombi; Poli, Romagnoli, Gagliolo, Letizia; Pasciuti, Lollo, Bianco (32’ st Crimi), Bifulco (1’ st Di Gaudio); De Marchi (16’ st Lasagna), Catellani. A disp.:: Sarri, Luppi, Comi, Jawo, Crimi, Blanchard, Mbaye.  All.: Castori
BENEVENTO (4-2-3-1): Gori; Venuti, Padella, Lucioni, Lopez; Buzzegoli, Chibsah; Ciciretti (38’ st Pajac), Falco, Melara; Ceravolo (45' st Jakimovski). A disp.: Piscitelli, Pezzi, Camporese, Bagadur, Gyamfi, Brignola, Volpicelli. All.: Baroni 
ARBITRO: Niccolò Baroni di Firenze
Assistenti: Oliveti di Palermo e Margani di Latina
Quarto ufficiale: Zanonato di Vicenza
MARCATORI: 25’ st Falco (B), 37’ st Castellani (C)
ESPULSO: 40’ st Lollo per doppia ammonizione
Ammoniti: Ceravolo (B), Lollo (C)
Note: Spettatori 3.000 circa, di cui almeno 200 di Benevento. Angoli 8 a 4 per il Carpi
 
MODENA – Per 12 minuti il Benevento accarezza addirittura il sogno di violare il Braglia, poi Catellani lo riporta sulla terra. Ma l’1 a 1 finale vale oro e dice tanto sulla forza di questa squadra giallorossa che ha mantenuto lo spirito della stagione della promozione. In tanti crescono di condizione, quel pianeta tanto temuto sta pian piano perdendo i crismi della categoria sconosciuta. Il Carpi è una delle squadre candidate alla vittoria finale e l’ira funesta di Castori nel finale la dice lunga sulle aspettative degli emiliani. Che tutto si aspettavano tranne di poter cedere un punto alla matricola giallorossa. Tanto meno di rischiare così tanto addirittura di perdere. Il Benevento torna a casa con un punto prezioso e con qualche certezza in più. Il campionato di serie B è di una lunghezza inaudita, ma l’avvio è dolce come il miele per i giallorossi.
La partita. Non cambia una virgola Castori, confermando appieno la squadra che ha vinto a Vicenza. Avvicendamenti forzati invece in casa Benevento. Baroni fa esordire Buzzegoli in mezzo al campo per le assenze contemporanee di De Falco e Del Pinto, e regala la 208esima presenza in giallorosso a Ghigo Gori, che prende il posto di Cragno impegnato con la Nazionale Under 21. Nessuna sorpresa, dunque, rispetto alle squadre annunciate. Cissè, che ha seguito la squadra in questa trasferta emiliana, si accomoda in tribuna: non poteva essere altrimenti, visto che il guineano non ha svolto neanche un allenamento con i compagni.
Il Benevento inizia con qualche titubanza, come la settimana scorsa contro la Spal. Per 13’ comanda il Carpi, che ci mette aggressività e forza fisica. I giallorossi (ancora in maglia nera) sembrano timidi e in qualche frangente spaesati. Gli emiliani fanno la partita e sembrano poter puntare alla vittoria senza problemi. La prima puntata in avanti dei ragazzi di Baroni arriva al 13’: il cross da sinistra di Melara trova il pronto salvataggio della difesa emiliana. Poi ci pensa l’arbitro a vanificare tutto, fischiando il fuorigioco di Melara. Ma il Benevento finalmente si scuote e al 16’ il fendente di Falco da fuori area chiama Colombi ad una complicata parata in angolo. E sul corner è la testa di Lucioni che fa gridare al gol: il pallone si perde di un soffio sul fondo. Al 20’ il Carpi segna, ma la posizione di Poli è di nettissimo fuorigioco. L’annullamento è legittimo. Il Benevento soffre un po’ sulla sua destra, Ciciretti non riesce a fare quel lavoro di ricucitura a cui è chiamato e Letizia trova ampi spazi per le sue scorribande. Sempre su quella corsia spesso si infila Catellani, stoppato dalla difesa giallorossa con le buone o con le cattive. La squadra giallorossa spreca un tantino in contropiede prima al 28’ poi alla mezz’ora. Melara e Falco provano a sostenere il peso delle ripartenze, ma non ricevono molta collaborazione da Ceravolo, neutralizzato quasi sempre da Gagliolo e Romagnoli. E’ sempre Falco il giallorosso più pericoloso. Colombi deve ancora una volta allungarsi sulla sua destra per il sinistro del salentino. Il Benevento inizia la ripresa come il primo tempo. Con troppa timidezza. E il Carpi sembra poter passare. Al 5’ Castellani colpisce un palo clamoroso, ma la squadra giallorossa si riprende subito. E comincia a prendere campo. Così in un’azione manovrata e iniziata da Melara sulla sinistra e proseguita da Ciciretti, il pallone arriva a Filippo Falco che dal limite dell’area fa partire un tiro a giro perfetto che si insacca nel sette alla destra di Colombi. Il Benevento prende coraggio, gli emiliani si disuniscono. E Ceravolo ha ancora da Falco la palla per chiudere i conti. Colombi se la cava. Così a 8’ dalla fine arriva il pareggio del Carpi. Si apre uno spiraglio sulla destra, Castellani si incunea e in diagonale infila sotto la traversa sull'uscita di Gori. Il finale è nervosetto. Lollo termina anticipatamente la partita col rosso di Baroni, e al fischio finale Castori dice ironicamente al tecnico del Benevento che l’arbitro è suo parente. L’abbraccio davanti alle telecamere Sky non cancella un commento sgradevole da parte del tecnico del Carpi. Per gli amanti delle statistiche il Benevento è ancora imbattuto in gare di campionato nel 2016.