Sentirsi a casa in trasferta

Scugnizzeria nordica. Le emozioni degli "Stregoni del nord" a Modena

Benevento.  

Diciamoci la verità… Andare in trasferta a sostenere la propria squadra è sempre una grandissima emozione.

Lo è ancor di più quando chi va in trasferta vive già… in trasferta. In quel caso fare la trasferta diventa un ritornare a casa, riappropriarsi delle proprie origini, del proprio dialetto, fa niente se ti trovi a Carpi o meglio a Modena, in piena pianura Padana. Cominci a vedere gruppetti di persone con maglie giallorosse e poi cominci ad ascoltare quelle voci inconfondibili, idiomi, cadenze che riconosceresti anche se ti trovassi in Paupasia… I saluti non sono più tradizionali ma un valzer di “Guagliò, Uè uè.. Piscitièèè…”, i nomi diventano nomignoli trasformandosi magicamente in “Giùà, Ndò, Viciè, Pè….” tutti tronchi, tutti abbreviati quasi che l’emozione provocasse un impedimento nel riuscire a pronunciare un nome per intero. E poi… certe espressioni… quelle le capisci solo se sei un Beneventano DOC… Sei a  Modena e rimbomba un “ma vavattenn tu e tutt e Palazzin,  è fnut u gnosto, a pranz cemmu fatt comm accett…” ..per non parlare di chi si ritrova dopo tanti anni e tra un ti ricordi? Ma tu sei….? ma tuo zio è, tuo nonno era… finisce il discorso con un “mò ascimm a parient”.

Insomma è un ritrovarsi. Per me, ma per tanti “nordici” come me, questa è la più bella sensazione che si possa provare , al di la del seguire la squadra, del tifare, dell’esultare per un gol o imprecare per una sconfitta. Chi vive a Benevento questo, fortunatamente o purtroppo per lui, non potrà mai capirlo. Troppo spesso ci siamo sentiti soli, lontani, privi di una identità, di un’appartenenza che invece sentiamo dentro in maniera forte, viscerale… Ecco allora il gruppo, l’aggregazione, riunirsi, incontrarsi. E’ un modo per sentirci Beneventani… Beneventani del nord ma pur sempre sanniti, fieri di una terra che abbiamo dovuto lasciare e che porteremo sempre nei nostri cuori.  Sarà un anno emozionante per noi del Nord, sarà un anno dove ci sentiremo ancora più Beneventani; un anno nel quale il profumo e la ventata della nostra terra non sarà solo un dolce pensiero ma una splendida realtà. Sarà un anno dove riecheggeranno i Pepp’ Giuà , Ndò; le piazze di tante città nordiche ci vedranno arrivare fieri di portare in giro la nostra allegria ed il nostro modo di essere.

Ieri a Parma, dove avevamo fatto sosta per il pranzo cantavamo e saltavamo in pieno centro come bambini nell’ora di ricreazione. Ci guardavano increduli e ci chiedevano chi fossimo. La nostra allegria è stata contagiosa. Un colored si è fatto la foto con noi, un giapponese ci ha fotografato, i Parmensi seduti ai tavolini dei bar ci fermavano,  gruppi di anziani si affacciavano ai balconi e perfino una pattuglia di vigili ha sorriso al nostro passaggio. Allegria, euforia e civiltà nel rispetto delle regole. Questa è l’immagine che vogliamo dare di noi e della nostra terra natale. Se possiamo lasciare un sorriso o un ricordo positivo lo faremo. Lo faremo con la voglia di sostenere la Strega in ogni stadio, portando con noi i nostri figli “nordici”  ai quali abbiamo già inculcato la passione per questi magici colori, perché si può tifare Benevento anche se sulla carta di identità c’è scritto nato a Legnano, Novara, Milano o Trento.

Noi ci saremo, Forza Strega dagli STREGONI DEL NORD