E’ il 22 agosto 1984. Il Benevento si appresta a vivere l’esperienza della Coppa Italia, manifestazione che negli anni scorsi ha sempre avuto un grande appeal. I giallorossi sono allenati da Giuseppe Materazzi, padre del futuro campione del mondo Marco. La Figc stabilisce come luogo dell’incontro l’ex Santa Colomba. Il sodalizio sannita, però, glissa. Sono tempi non positivi e pur di guadagnare qualche “lira” in più si fa il possibile. Per un incasso maggiore, quindi, si chiede l’inversione di campo. Il Bentegodi ospita il primo match della storia tra Verona e Benevento. Tra le fila giallorosse c’è un diciottenne che avrebbe scritto la storia del calcio sannita con tantissime presenze e una promozione: Graziano Iscaro.
Partiamo da quella serata. Cosa ricorda?
“Tutto. Avevo solo diciotto anni ma Materazzi era molto legato ai giovani e mi portò in ritiro con la prima squadra. L'esordio in quella stagione fu proprio contro gli scaligeri e, a essere sincero, l’emozione fu davvero immensa. Ero solo un ragazzino e mi trovavo di fronte grandissimi calciatori che, fino a quale settimana prima, guardavo con invidia in televisione. Non ti nascondo che a fine partita gli ho chiesto anche l’autografo. Quel Verona, per chi non lo sapesse, al termine di quella stagione vinse lo scudetto"
Una volta entrato in campo cosa provò?
“Vidi trentamila persone e mi sembrava impossibile giocare davanti a quel pubblico in uno stadio della massima serie. E’ stata una esperienza bellissima”.
La giocò quella partita?
“Sì. Dopo quindici minuti già perdevamo tre a zero con le reti di Elkjar e Di Gennaro. Materazzi si girò verso di me e disse “Iscaro, comincia a riscaldarti”. Entrai nel secondo tempo e lo giocai tutto. Per cronaca quella gara terminò 4-2. Per noi segnarono Lunerti e Orati. Dopo quell'incontro provai una sorta di simpatia nei confronti del Verona negli anni a venire. Tifo solo per il Benevento, sia chiaro. Forse le forti emozioni provate quel giorno mi hanno portato a sviluppare una sorta di interesse nei confronti dei gialloblu".
Domani questo incontro si ripeterà in serie B.
“Potremo dire la nostra. Il Verona è una corazzata ma credo che assisteremo a una bellissima partita. La gente ha entusiasmo e questo aspetto non sarà di poco conto. Sono certo che il Benevento farà una grandissima prestazione perché ha gioco. Baroni sta riuscendo a dare una fisionomia ben precisa alla squadra”.
Come giudica questa serie B?
“E’ un campionato che seguo da sempre. E’ molto difficile perché non ci sono squadre cuscinetto. Tutte giocano per vincere e, di conseguenza, le gare sono sempre molto combattute. E’ un torneo aperto e sono certo che il Benevento riuscirà a fare bene”.
Ivan Calabrese
